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Micenei – Poemi

Trascorsa la stagione delle grandi imprese archeologiche di Schliemann, il quadro si è precisato e modificato. In primo luogo, tutti gli studiosi moderni concordano sul fatto che l'Iliade e l'Odissea non sono opere di un unico autore: al loro interno troppe sono le differenze del linguaggio, dello stile, delle realtà rappresentate. I poemi omerici sono il frutto di un lungo processo di sedimentazione di composizioni e di rielaborazioni poetiche, trasmesse oralmente, da generazioni e generazioni di aedi (“cantori”) o rapsodi (“cucitori” di canti). La redazione delle due opere giunta a noi si è consolidata nell'VIII sec. a.C., assumendo forma scritta solo nel VI sec. a.C., e raccoglie tradizioni risalenti a diverse epoche storiche: alcuni dati appartengono all'età micenea, altri ai successivi secoli “bui”, altri ancora all'VIII sec. a.C.
In secondo luogo, se una parte della costruzione di Schliemann ha avuto conferme, un'altra è stata smantellata. Le tombe di Micene sono molto più antiche (di circa tre secoli) della presunta data di distruzione di Troia e non potevano quindi appartenere ad Agamennone e alla sua cerchia. Le ricerche archeologiche hanno mostrato chairamente che Troia fu espugnata e incendiata intorno al 1220 a.C., ed è opinione diffusa che gli Akhkhiyawa – descritti come potenza ostile attiva sulle coste occidentali dell'Asia Minore nei testi ittiti del XIV-XIII a.C. - altri non siano che gli Achei omerici o, in termini moderni, i Micenei.

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