Concetti Chiave
- Le opinioni storiche su Cesare riguardo al titolo di re sono variegate, con alcuni storici che vedono aspirazioni monarchiche e altri che negano questa possibilità.
- Mommsen ritiene che Cesare cercasse una superiorità civile e religiosa, mentre Meyer e Carcopino sostengono che mirasse a una monarchia ellenistica.
- Meyer e Carcopino interpretano i rifiuti di Cesare del titolo di re come una strategia insincera, mentre Mommsen li considera genuini.
- La storiografia italiana rifiuta l'idea di una monarchia per Cesare, vedendo il suo regime come una prima manifestazione del principato romano.
- Secondo gli storici italiani, le offerte di regalità erano manovre dei nemici di Cesare per screditarlo e giustificare la congiura contro di lui.
Quali sono le divergenze storiche su Cesare?
Non si può escludere che Cesare pensasse al titolo di re, anche se al riguardo i pareri degli storici sono divergenti.
Teorie di Mommsen e Meyer
Il grande storico ottocentesco Theodor Mommsen sostiene che Cesare non aspirava alla regalità secondo il modello dei sovrani ellenistici, ma piuttosto rifacendosi alla monarchia dell’antica roma pensava di porsi al di sopra dei conflitti fra le classi sociali con una superiore autorità civile, militare e religiosa. Al contrario lo storico tedesco Meyer alla fine dell’ottocento, e nel primo novecento il francese Carcopino hanno creduto di trovare nelle fonti prove dell’intenzione di Cesare di instaurare una monarchia di tipo ellenistico, con un potere fondato sulle sue prerogative divine; secondo questo filone di studi Cesare avrebbe voluto divorziare dalla moglie Calpurnia e sposare Cleopatra per congiungersi alla discendenza di Alessandro Magno, trasferendosi da Roma ad Alessandria d’Egitto. In quest’ottica i suoi rifiuti del titolo di re sarebbero stati insincere recite, dovute alla mancata rispondenza popolare nei confronti della proposta di regalità.
Storiografia italiana su Cesare
La storiografia italiana invece nega che il regime instaurato da Cesare si debba intendere come una forma di monarchia di qualunque tipo, quanto piuttosto come la prima manifestazione pur non giuridicamente definita del principato Romano che presto si affermerà. In tal senso le offerte di regalità sarebbero dovute all’iniziativa dei suoi nemici, decisi a farlo apparire un sovvertitore delle istituzioni tradizionali, per ottenere maggior consensi al loro progetto di congiura per eliminarlo.
Domande da interrogazione
- Quali sono le divergenze storiche riguardo le aspirazioni di Cesare al titolo di re?
- Come viene interpretato il regime di Cesare dalla storiografia italiana?
- Qual è la posizione di Mommsen rispetto alla regalità di Cesare?
Gli storici hanno opinioni contrastanti: Mommsen sostiene che Cesare non mirasse alla regalità ellenistica, ma a una superiorità civile e militare, mentre Meyer e Carcopino credono che Cesare volesse instaurare una monarchia di tipo ellenistico, con potere divino, suggerendo che i suoi rifiuti del titolo di re fossero insinceri.
La storiografia italiana considera il regime di Cesare non come una monarchia, ma come la prima manifestazione del principato romano, sostenendo che le offerte di regalità provenissero dai suoi nemici per farlo apparire un sovvertitore delle istituzioni tradizionali.
Mommsen ritiene che Cesare non aspirasse a una regalità nel senso ellenistico, ma cercasse di elevarsi al di sopra dei conflitti sociali con un'autorità civile, militare e religiosa, differente dalla monarchia tradizionale.