Genius 13137 punti

L’affermazione e il declino del regno Ittita

In un primo momento gli ittiti non formarono altro che piccoli principati; poi, attorno al 1650 a.c, il re Labarna fondò uno stato unitario e stabilì la sua capitale a Hattusas, nel cuore dell’Anatolia (presso il moderno villaggio di Bogazkoy, vicino ad Hankara dove oggi sorgono le sue rovine). Lo Stato ittita entrò prepotentemente nella storia a partire dal 1600 a.c grazie a due re, Hattushili e Murshili, che dalle montagne dell’Anatolia dilagarono verso la Siria e la Mesopotamia e diedero origine a un potente impero. Un episodio importante in questa fase della storia ittita fu appunto l’incursione del re Murshili I, che conquistò e saccheggiò Babilonia (attorno al 1530 a.c), mettendo fine all’antico Impero babilonese. Tuttavia, dopo di lui, il regno ittita attraversò un periodo di declino in seguito a una serie di lotte dinastiche a ai conflitti tra i re, l’aristocrazia militare e l’assemblea popolare.

Di ciò approfittarono i Mitanni, popolazione nata dalla fusione degli ittiti con tribù indoeuropee, i quali strapparono agli ittiti le loro conquiste e organizzarono un potente regno tra l’Anatolia e l’Alta Mesopotamia. Solo dopo il 1500 a.c il re Telipinu riuscì a restaurare una forte dinastia regale sul trono degli ittiti, che ripresero quindi la loro espansione.
Il regno ittita raggiunse il massimo sviluppo con Shuppiluliuma (1380-1346 a-c), che sottomise il regno dei Mitanni, si impadronì di tutta la Siria settentrionale spingendosi fino alle montagne del Libano e si scontrò con il grande regno egizio. Successivamente gli egizi, che avevano superato un periodo di gravi difficoltà interne, tentarono un contrattacco: la battaglia decisiva combattuta tra il faraone Ramses II e il re Muvvatalli che si svolse a Kadesh nel 1384 a.c nell’odierna Siria: centro di importante traffici commerciali e dunque zona di importanza strategica per entrambi i popoli, divenuto ormai le super potenze del vicino Oriente. Nonostante documenti egizi celebrino le vittorie del faraone e il suo coraggio, in realtà lo scontro ebbe esito incerto: infatti gli ittiti riuscirono a impedire la presa di Kadesh. Alla battaglia fece seguito un trattato di pace nel quale le due potenze si impegnavano ad aiutarsi reciprocamente in caso di attacco da parte di un terzo popolo. Questo accordo, noto anche con il nome di “Pace eterna”, fu redatto in entrambe le lingue, ittita ed egizia, e ambedue le redazioni sono state ritrovate: la prima incisa in caratteri geroglifici, la secondo scritta in accadico.

Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email