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L'impero romano e il cristianesimo

Il declino dell’impero: nel II secolo d.C. si delineò una situazione di crisi e instabilità. La popolazione dell’impero era divisa in abitanti delle città e delle campagne. Chi viveva in città aveva un tenore di vita superiore a chi viveva in campagna che viveva all’infuori del mondo cittadino e parlava ancora le lingue antiche locali.


Il cristianesimo delle origini: dopo la crocifissione di Gesù Cristo, i suoi seguaci si erano riorganizzati grazie soprattutto a Paolo (ebreo convertito) che diffondeva il messaggio di Cristo al di fuori della comunità ebraica. I cristiani “comparvero” sotto l’impero di Claudio che li espulse da Roma e in seguito Nerone li perseguitò. Roma non accettava i cristiani perché erano una comunità separata, vista sospettosamente dal potere politico, e in oltre essi si rifiutavano di sacrificare davanti all’immagine dell’imperatore, che era obbligatorio, ed erano condannati a lesa maestà. La chiesa cristiana era numericamente piccola ma in espansione continua. Le comunità si riunivano a pregare sotto la direzione stimate per il loro fervore (presbiteri) e le comunità erano poste sotto un “vescovo” eletto dai fedeli. Le varie comunità nel mondo erano in contatto tra loro e assunse un’importanza rilevante quello di Roma. I fedeli versavano offerte che venivano utilizzate per il mantenimento di vescovi e presbiteri, per i meno abbienti e per il loro riscatto in guerre e persecuzioni. Durante i periodi di crisi i cristiani divennero il capro espiatorio della città.

Cristianesimo e impero: durante l’epoca imperiale i cristiani furono perseguitati e rifiutavano di prestare servizio militare e di intraprendere la carriera politica. L’impero assunse una posizione di tolleranza e in questo contesto alcuni cristiani abbandonarono la loro fede, altri morirono (martiri). Nonostante ciò il numero dei cristiani aumentò enormemente e gli imperatori Decio e Diocleziano tentarono, attraverso persecuzioni, di estirpare il cristianesimo inutilmente. Il cristianesimo era la religione delle classi modeste, attratte dal messaggio di speranza. Però c’era corrispondenza tra gli ideali cristiani e pagani anche se i cristiani rifiutarono ogni tipo di contatto con la cultura pagana, finché non iniziarono a confrontarsi con la filosofia greca facendo nascere la filosofia cristiana.

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