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Il Cristianesimo

Non giungevano solo le merci a Roma dalle provincie dell’Impero: anche gli uomini si spostavano e con essi circolavano e si mescolavano le idee, i costumi, la cultura dei diversi popoli. Nei primi secoli dell’Impero si diffusero in questo modo a Roma, con le conoscenze portate dai Paesi del Mediterraneo, le religioni orientali, tra cui il Cristianesimo, che ben presto si diffuse in tutto l’Impero. Era una nuova religione, nata in Palestina dalla predicazione di Gesù. In una società segnata da profonde differenze fra le diverse classi sociali, Gesù insegnava l’uguaglianza, la giustizia, l’amore per il prossimo, e rivolgeva le sue attenzioni soprattutto ai poveri e gli umili, tra i quali scelse i suoi primi seguaci, gli apostoli. Dopo la morte di Gesù, i suoi discepoli cominciarono a diffondere la dottrina cristiana e a cercare le prime comunità di fedeli, chiamate chiese. I primi cristiani si riunivano infatti in comunità, dove i beni di ciascuno venivano messi in comunione, e dove insieme si pregava e si lavorava. Le prime comunità costruirono luoghi sotterranei segreti, dove celebravano i loro riti e seppellivano i morti: le catacombe. In un primo momento il Cristianesimo fu tollerato dai Romani, che lo consideravano come una tra le tante religioni orientali. Quando, però, esso cominciò a diffondersi non solo tra gli schiavi e il popolo, ma anche tra i nobili, le autorità politiche cominciarono a guardare con sospetto i cristiani. Essi, infatti, diffondevano e applicavano nella loro vita quotidiana nuovi valori, quali la giustizia sociale e la fratellanza. Inoltre, si rifiutavano di partecipare alle cerimonie pubbliche della religione romana e di adorare l’imperatore come un dio. Per queste ragioni furono accusati di ribellione nei confronti dello Stato. Nel II secolo, alcuni imperatori ordinarono delle campagne di repressione contro i cristiani, che venivano incarcerati e uccisi. Durante tali persecuzioni, essi si rifugiavano nelle catacombe. Le cose cambiarono alla morte di Diocleziano , quando di scatenarono lunghe lotte fra coloro che volevano succedergli. Tra gli aspiranti al trono prevalse Costantino che, per assicurarsi appoggi numerosi, decise di allearsi con i cristiani. Diventato imperatore, nel 313 Costantino emanò a Milano un Editto con il quale rendeva libera la professione della religione cristiana. Nel 391, l’imperatore Teodosio proclamò il Cristianesimo religione di Stato e proibì tutti gli altri culti, considerati pagani.

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