Concetti Chiave
- La Prammatica sanzione è un tipo di costituzione imperiale del basso Impero, emanata dai sovrani senza l'intervento di corpi rappresentativi.
- La Prammatica Sanzione del 1713 estese l'ereditarietà dei territori dell'Impero alla figlia di Carlo VI, Maria Teresa, evitando la perdita del trono per gli Asburgo.
- La Prammatica sanzione di Giustiniano del 554 stabilì l'assetto territoriale dell'Italia post-greco-gotica, abrogando le leggi dei re goti e centralizzando il potere imperiale.
- Giustiniano accrebbe il potere del clero, conferendo ai vescovi ampie competenze, e trasformò l'Italia in una provincia con confini ridotti, subordinata a Costantinopoli.
- Il regime tributario severo e le vessazioni degli esattori portarono a un impoverimento della popolazione italiana e allo spostamento delle ricchezze verso l'Impero d'Oriente.
Indice
Origine e significato della prammatica sanzione
Il termine giuridico “ Prammatica sanzione” indica un tipo di costituzione imperiale del basso Impero, a carattere generale e di vario contenuto. A partire dal Medioevo, l’espressione passò ad indicare delle norme emanate dai sovrani senza l’intervento dei corpi rappresentativi.
Prammatica sanzione del 1713 e Carlo VI
Nel corso dei secoli, molti sovrani sono ricorsi ad una Prammatica sanzione. Fra le più note abbiamo La "Prammatica Sanzione del 1713", un documento con il quale l'imperatore Carlo VI d'Asburgo estese l'ereditarietà dei suoi territori all'interno dell'Impero a sua figlia Maria Teresa, altrimenti gli Asburgo avrebbero perso il trono, poiché in mancanza di eredi maschi.
Giustiniano e la prammatica sanzione del 554
Tra le Prammatiche sanzioni la più importante è quella promulgata dall’imperatore Giustiniano nel 554, su richiesta di papa Vigilio, il cui titolo completo è Pragmatica sanctio pro petitione papae Vigilii. Con essa egli stabiliva l’assetto territoriale dell’la penisola italiana dopo aver sconfitto i Goti nella guerra greco-gotica. Con essa, Giustiniano abrogava i provvedimenti presi dai vari re goti ed estendeva a tutta la penisola la legislazione imperiale. Infatti, egli conferì i poteri civili e militari all’esarca di Ravenna da cui dipendevano anche gli altri funzionari della penisola.
Conseguenze della prammatica sanzione in Italia
Giustiniano accrebbe anche il potere del clero attribuendo ai vescovi delle ampie competenze amministrative e giudiziarie ai vescovi, i quali, però, ne approfittarono per consolidare ed ampliare il loro potere. L’Italia non fu più considerato uno Stato a sé, ma una provincia con dei confini più ridotta. Infatti, la Dalmazia fu riunita all’Illirico, la Sicilia fu posta alle strette dipendenze di Costantinopoli e la Sardegna e la Corsica furono annesse all’Africa. Il resto della penisola fu amministrato da Narsete fino al 576, col titolo di patricius e con poteri dittatoriali. Il Senato di Roma continuò ad esistere ma senza alcun potere effettivo, mentre Ravenna divento il centro politico-amministrativo, subalterno a Costantinopoli. Tutte le ordinanze dei re ostrogoti, da Vitige in poi, furono annullate, anche quella emessa da Totila, a favore dei contadini. Di conseguenza, i grandi signori, prima romani ed ora anche ostrogoti, ricominciarono ad esercitare la preponderanza economica e sociale, spesso con risultati nefasti.
Impatto economico e sociale della prammatica sanzione
Venne anche applicato un regime tributario molto severo che imponeva la responsabilità collettiva dei contribuenti a cui si aggiungeva le vessazioni e la disonestà degli esattori. Fu così che molte ricchezze furono spostate verso l’Impero d’Oriente e solo una piccola parte fu utilizzata in Italia e comunque ben poco a favore dei reali bisogni della popolazione. Sostanzialmente, caduta la dominazione ostrogota, con la prammatica sanzione, l’Italia diventò una colonia da sfruttare a vantaggio dell’Oriente.
La Prammatica sanzione fu inserita nel Corpus iuris civilis, in appendice alle Novellae.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del termine "Prammatica sanzione"?
- Qual è l'importanza della Prammatica sanzione del 1713?
- Quali furono le conseguenze della Prammatica sanzione di Giustiniano nel 554?
- Qual è stato l'impatto economico della Prammatica sanzione in Italia?
Il termine "Prammatica sanzione" indica un tipo di costituzione imperiale del basso Impero, caratterizzata da norme emanate dai sovrani senza l'intervento dei corpi rappresentativi, a partire dal Medioevo.
La Prammatica sanzione del 1713, emanata dall'imperatore Carlo VI d'Asburgo, estese l'ereditarietà dei suoi territori a sua figlia Maria Teresa, evitando così la perdita del trono per gli Asburgo in mancanza di eredi maschi.
La Prammatica sanzione di Giustiniano stabilì un nuovo assetto territoriale in Italia, accrescendo il potere del clero e riducendo l'Italia a una provincia con confini più ristretti, mentre Ravenna divenne il centro politico-amministrativo subalterno a Costantinopoli.
La Prammatica sanzione impose un regime tributario severo e contribuì a spostare ricchezze verso l'Impero d'Oriente, trasformando l'Italia in una colonia sfruttata a vantaggio dell'Oriente, con scarsi benefici per la popolazione locale.