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I Vichinghi: origine e diffusione


I Vichinghi provenivano dalla Scandinavia e dall’odierna Danimarca. Si chiamavano così dal termine vik che nella loro lingua significava fiordo. Intorno all’ VIII secolo d.C., essi cominciano a spostarsi, a bordo delle loro imbarcazioni, chiamate drakkar, e giunsero fino in Irlanda, nella scozia, in Inghilterra, nella Francia settentrionale ed anche in Italia. Nella lingua vichinga drakkar significa drago; infatti, sulla prua delle loro navi era collocata una scultura di legno che, rappresentando un drago, avebbe dovuto spaventare i nemici. Lo scopo dei loro spostamenti non era quello di saccheggiare e di fare bottino delle ricchezze incontrate in Europa; erano mossi soprattutto dal desiderio di trovare nuove terre sui cui potersi installare visto che d’inverno il ghiaccio rendeva impossibile la navigazione. Tre sono i gruppi di Vichinghi: i Vichinghi norvegesi, i Vichinghi danesi e i Vichinghi svedesi
I Vichinghi norvegesi arrivarono fino sulle coste dell’ Irlanda, della Scozia e dell’Inghilterra. Sotto la guida di Erik il rosso, si spinsero fino in Islanda, in Goenlandia, sulle coste del Canada e pare che siano arrivati perfino sulle coste degli Stati Uniti attuali. Alla fine del X secolo, il figlio di Erik il Rosso, Leif, giunse fino sulle coste settentrionali americane che chiamò Vinland (= terra del vino). Tuttavia questa occupazione durò poco tempo a causa dell’ostilità e della superiorità numerica delle popolazioni locali. D’altra parte essi non seppero sfruttare le risorse naturali che offrivano loro le nuove terre: infatti i Vichinghi arrivati in Groenlandia, continuarono a nutrirsi di carne bovina e caprina, secondo le loro tradizioni europee, mentre la carne di foca, molto abbondante, era riservata ai più poveri. Col tempo, questa decisione contribuì ad impoverire il terreno, coltivato soprattutto per ricavare il foraggio. Inoltre le temperature rigide provocarono ben presto la morte del bestiame.
I Danesi concentrarono la loro attenzione sull’Europa. Nel 911 un gruppo di Vichinghi danesi, comandati da Rollone, sbarcò sulle coste dell’attuale Normandia ed il di Francia, Carlo il Semplice, concesse loro di occupare il territorio in cambio della fine di ogni saccheggio. Fu così che si formò il ducato di Normandia (I Vichinghi danesi erano anche chiamati Normanni = uomini del Nord), uno stato vassallo della monarchia francese
I Vichinghi svedesi, chiamati Vareghi o Russi dal nome di Rutik, un loro comandante, occuparono le grandi steppe orientali dove fondarono grandi città come Kiev, capitale dell’omonimo Regno, molto potente, il quale aveva frequenti contatti commerciali con l’Impero Bizantino. Addirittura molti Vareghi divennero ben presto guardie del corpo dell’imperatore e per questo venivano chiamati “i cani dell’ imperatore”. Alcuni monaci, inviati da Costantinopoli, riuscirono a convertire i Vichinghi svedesi al Cristianesimo e dalla fusione tra popolazioni slave e le nuove popolazioni nacque il popolo russo attuale.
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