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I caratteri della civiltà ellenistica

In questa fase, dunque, le città-stato greche vengono inglobate in regimi monarchici sul modello orientale, realizzando uno sradicamento del cittadino dalla sua terra di appartenenza e consegnandogli,di fatto, la libertà di muoversi all’interno dei confini dilatati di questi nuovi regni. Le conquiste di Alessandro Magno avevano infatti ampliato gli orizzonti geografici ben oltre i limiti della penisola greca, giungendo a comprendere a est quasi tutta l’Asia minore, Persia, Siria, Fenicia, Mesopotamia,Iran, spingendosi in Asia centrale fino all’India, e a ovest l’Egitto e parte dell’Africa settentrionale. Il cosmopolitismo diviene così uno dei tratti caratteristici della nuova civiltà, favorito dalla diffusione della lingua greca (la cosiddetta koiné, utile per tutti gli usi, da quelli commerciali a quelli scientifici e letterari) in tutto il bacino del Mediterraneo. La cultura greca si diffonde ovunque, e dà nuovo impulso alla nascente civiltà (Biblioteca di Alessandria).

La fine dell’indipendenza greca e la supremazia di Roma[/h2]

In questo nuovo mondo, intorno alla fine del III secolo a.C. si affaccia la potenza romana. All’epoca Roma aveva già a lungo combattuto contro i cartaginesi; dopo la vittoriosa conclusione della seconda guerra punica si avviava a diventare un gigante politico e militare, ma restava un “nano” dal punto di vista culturale. A Roma, infatti, non esisteva una letteratura filosofica o scientifica e teatro e poesia erano in uno stato solo embrionale (anche se un greco, Livio Andronico, catturato come schiavo nel 272 a.C., aveva tradotto in latino l’Odissea): tuttavia la situazione era destinata a cambiare rapidamente,a partire dall’inizio del II secolo a.C., quando si profilava l’inevitabile confronto fra la potenza romana e i regni ellenistici, ricchi, colti e progrediti,ma militarmente deboli.
In questo scontro Roma consolida il proprio potere, riportando vittorie decisive contro i macedoni a Pidna (nel 168 e nel 148 a.C.); nel 146 a.C. la Grecia diventa infine una provincia romana, insieme ai regni di Macedonia e di Pergamo, mentre Siria e Egitto diventano dei protettorati.
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