Concetti Chiave
- Il III secolo segna l'inizio del declino dell'Impero romano, con il potere sempre più decentralizzato e il crescente malcontento della popolazione.
- Il cristianesimo viene prima tollerato e poi proclamato religione ufficiale dell'Impero, con la conseguente messa al bando dei culti pagani.
- La divisione dell'Impero romano avviene nel 395, con la separazione tra la parte occidentale e quella orientale, che continuerà a prosperare autonomamente.
- Il crollo della parte occidentale dell'Impero si concretizza nel 476 con la deposizione di Romolo Augustolo, segnando la fine della sua autorità.
- Il cambiamento culturale è evidente con la chiusura della scuola filosofica di Atene nel 529, che segna la fine dell'epoca della cultura antica in favore della nuova civiltà cristiana.
Declino dell'impero romano
Con l’inizio del III secolo prende avvio la fase di declino irreversibile. Per arrestare questa tendenza vengono prese iniziative volte al consolidamento dell’unità di una compagine territoriale sempre più difficile da governare. Nel 212 Caracalla, della dinastia dei Severi, proclama la cosiddetta Constitutio Antoniniana, con cui concedeva la cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell’Impero. Questa mossa,dettata da esigenze politiche sempre più pressanti,rappresentava il segno più evidente del progressivo decentramento del potere: Roma non era più il fulcro dell’autorità. Sempre maggiore potere si concentrava,infatti, nelle mani dei funzionari, che approfittavano della loro posizione per lucrare sugli
introiti pubblici, suscitando nella popolazione un malcontento difficile da governare.
Consolidamento religioso
Dato che il motivo religioso poteva costituire un fattore importante di coesione, il cristianesimo, prima avversato con persecuzioni spietate (la prima sotto Nerone nel 64, l’ultima nel 303 sotto Diocleziano),viene prima tollerato (Editto di Costantino, nel 313), poi proclamato religione ufficiale dell’Impero (in particolare il credo niceno, con l’Editto di Tessalonica, nel 380). Il credo niceno era stato stabilito nel Concilio di Nicea nel 325: tramite una formula di fede professava l’unicità di Dio e la nascita virginale di Gesù; conseguenza è l’immediata messa al bando di tutti gli altri culti pagani e misterici che potevano proporsi come alternative e perciò costituire fattori di disgregazione.
Divisione dell'impero
Secondo la tradizione l’Impero romano perde la propria unità nel 395, alla morte di Teodosio, quando viene diviso tra i suoi due figli: a Onorio viene assegnato l’Impero romano d’Oriente, ad Arcadio l’Impero romano d’Oriente. Il crollo della parte occidentale dell’Impero avverrà meno di un secolo
dopo, con la deposizione di Romolo Augustolo per mano di Odoacre (476), generale di stirpe germanica;la parte orientale proseguirà un cammino autonomo, con la sua capitale Bisanzio, proponendosi come l’erede della cultura classica e principale depositaria della sua illustre tradizione. In Occidente,
con l’instaurazione dei regni romano-barbarici, la frammentazione politica raggiunge il suo culmine.
Cambiamenti culturali
Il mondo era cambiato, e le antiche sedi istituzionali,custodi della cultura classica ed ellenistica,non rispondevano più alle esigenze della nuova civiltà cristiana: nel 529 l’imperatore bizantino Giustiniano
chiude la scuola filosofica di Atene (lontana erede dell’Accademia platonica), segnando la fine dell’epoca della cultura antica
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della Constitutio Antoniniana proclamata da Caracalla nel 212?
- Come ha influito il cristianesimo sulla coesione dell'Impero romano?
- Quali furono le conseguenze della divisione dell'Impero romano nel 395?
La Constitutio Antoniniana rappresenta un tentativo di consolidare l'unità dell'Impero romano, concedendo la cittadinanza a tutti gli abitanti, segno del progressivo decentramento del potere e della crescente difficoltà nel governare un territorio vasto e complesso.
Il cristianesimo, inizialmente perseguitato, è diventato una religione tollerata e poi ufficiale, contribuendo a unire l'Impero sotto un'unica fede e portando alla messa al bando dei culti pagani, che rappresentavano una minaccia per l'unità.
La divisione dell'Impero romano tra i figli di Teodosio segnò la perdita di unità, con la parte occidentale che crollò nel 476 e la parte orientale che continuò a prosperare come Bisanzio, erede della cultura classica, mentre in Occidente si instaurarono regni romano-barbarici.