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I Fenici circa nel XII secolo a.C. fondarono empori commerciali nel Mediterraneo, col tempo divennerò delle colonie. Essi sbarcarono nelle isole di Cipro, Rodi e Creta per poi giungere in Spagna e in Africa. In quest’ultima sede fondarono Cartagine. Ebbero forti contatti con gli Etruschi. Fenici ed Etruschi fermarono insieme l’espansione greca in Occidente.
Nell’VIII secolo a.C. la greca inizio a colonizzare l’Italia e presto sorserò città-stato in Campania, Calabria e Puglia. Le colonie risultarono fiorenti con l’agricoltura e commercio. Quando i coloni giunserò in quelle regioni esse erano già abitate, ma non ci furono grandi scontri. Conflitti, invece, ci furono anche fra le colonie greche. Negli stessi anni si formarono le poleis in Sicilia. Qui gli scontri furono minori, ma i Greci dovetterò affrontare Cartagine, riuscendo lo stesso ad allontanare i cartaginesi e ad impadronirsi della punta Occidentale. Nel 480 a.C. Siracura era alleata con Agrigento e insieme sconfisserò i cartaginesi a Imera. Alla fine del V secolo a.C. i cartaginesi andarono in guerra riconquistando Agrigento, ma ancora una volta Siracusa ebbe la meglio. Quando Sali al comando di Siracusa Timoleonte le sue vittorie fecero diventare il fiume A’lico il confine fra Greci e Cartaginesi.

Le colonie greche commerciavano con l’entroterra per le materie prime ed esportavano per trasmettere la propria lingua e cultura. Questa influenza raggiunse Roma e riguardò i campi dell’arte, della letteratura, della religione e del pensiero politico.

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