Età degli imperatori per adozione

Questo periodo è chiamato così perché dopo la morte di Domiziano si decide di modificare la successione al trono, poiché il principio di eredità non funzionava. Si stabilisce di adottare chi vuole che succeda, in base alle sue qualità, secondo un principio meritocratico. Il primo ad essere eletto in questo modo è Nerva, nominato dal senato, ma era anziano, infatti il suo governo dura due anni. Adotta come successore Traiano, comandante militare della Germania Superiore. Diventa imperatore nel 98 e resta fino al 117. È il primo non italico, proviene dalla penisola spagnola. Sotto il suo governo, l’impero raggiunge la massima espansione, allargandosi verso la Dacia, la Germania, in oriente contro i Parti. La Dacia era importante perché era attraversata dal fiume Danubio, che segnava il confine con l’impero romano. Il regno di Traiano è caratterizzato da una stabilità politica. Gli succede Adriano, che regna fino al 138. È un uomo molto colto, amante dell’arte greca. Conserva la stabilità politica e non effettua espansioni, cerca di mantenere i confini. Compie molti viaggi, soprattutto in oriente, sia per curiosità culturale che per controllare le province, dunque motivi amministrativi. Riorganizza l’esercito, costruisce un Vallo in Inghilterra per segnare il confine con la Britannia. Adotta Antonio Pio (Pio per l’atteggiamento di rispetto e l’affetto dimostrato nei confronti di Adriano). Il suo governo è caratterizzato da stabilità, con amministrazione molto accorta e politica di difesa. Rafforza il Vallo costruito da Adriano e ne costruisce un altro a 160 km a nord. La Britannia era una zona difficile da controllare per i romani.

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