Concetti Chiave
- Il praefectus urbi, carica di rango senatorio, era responsabile dell'ordine pubblico, del rifornimento di Roma e della gestione dell'edilizia pubblica, acquisendo poteri significativi nel governo della città.
- Augusto valorizzò i senatori, continuando ad affidare loro incarichi chiave nel cursus honorum, nonostante avesse ridotto le funzioni del Senato.
- Con l'assenza dell'imperatore a Roma, il praefectus urbi divenne una figura centrale, quasi sostitutiva del principe, conferendogli un'importanza cruciale nel governo cittadino.
- I senatori erano utilizzati come governatori provinciali, mantenendo il controllo delle province attraverso pro-consoli e legati di rango senatorio inviati da Augusto.
- Augusto gestiva direttamente alcune province, come l'Egitto, mentre il Senato rimaneva in gran parte sottomesso alle decisioni imperiali, senza ribellarsi grazie al potere conferito ai singoli senatori.
Il praefectus urbi e i suoi poteri
A capo della città di Roma, come Augusto stabilì in un periodo di assenza dalla città, durante la campagna in Spagna, fu posto un praefectus urbi (all’urbe) di rango senatorio, una carica che secondo lo stesso Augusto era già presente in età regia, quindi non la inventò, ma riprese e riadattò semplicemente una carica convenzionale, seppur il praefectus urbi venne ad acquisire dei poteri enormi nel governo e nella vigilanza della città, curando l’ordine pubblico insieme al praefectus vigilum, il rifornimento di Roma insieme al praefectus annonae, occupandosi anche di edilizia pubblica, di università e gestione degli studenti; invece, ad un corpo di rango senatorio, i curatores, affidò la pulizia del Tevere, per evitare continue alluvioni di cui abbiamo menzione nelle fonti, delle strade, entro cui militavano giovani di questo ordine che si avviavano alla carriera e agli honores, tutti agli ordini del prefetto della città, tanto che questo magistrato, funzionario, nel momento in cui l’imperatore cominciò a non risiedere più stabilmente a Roma (fine del IV secolo, in particolar modo da quando Costantino fondò Costantinopoli), divenne una carica quasi sostituiva del principe: anche se aveva solo questa il senato doveva essere più che contento, in quanto era di un’importanza enorme.
Ruolo dei senatori sotto Augusto
I membri dell’ordine senatorio continuarono ad essere utilizzati da Augusto come governatori provinciali: aveva lui il pro-consolato maius et infinitum, ma questo (oltre ad essere cumulato con la tribunicia potestas) era gestito a Roma, perché ad andare nelle provinciae o erano senatori, divenuti pro-consoli, o lo stesso imperatore, che le gestiva direttamente (come l’Egitto) inviando propri legati, rappresentanti di rango senatorio; Augusto svuotò il Senato di molte funzioni ma, singolarmente, valorizzò i senatori, continuando ad affidare loro tutti gli incarichi più importanti e che stavano in cima al cursus honorum: questo fu un altro meccanismo di potere perché di fatto era lui a capo del Senato e decideva al suo posto, ma esso non si ribellò perché i singoli senatori ricoprivano ancora cariche importanti.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del praefectus urbi nella gestione di Roma?
- Come venivano utilizzati i senatori sotto Augusto?
- Qual è l'importanza del praefectus urbi rispetto al Senato?
Il praefectus urbi, istituito da Augusto, ha poteri enormi nella vigilanza e nel governo della città, occupandosi dell'ordine pubblico, del rifornimento e dell'edilizia pubblica, diventando una figura centrale soprattutto quando l'imperatore non risiedeva più stabilmente a Roma.
Augusto continuò a utilizzare i membri dell'ordine senatorio come governatori provinciali, valorizzando le loro cariche e mantenendo loro importanti funzioni, nonostante avesse svuotato il Senato di molte delle sue competenze.
Con la diminuzione della presenza imperiale a Roma, il praefectus urbi divenne una carica quasi sostitutiva del principe, mantenendo un'importanza enorme e garantendo al Senato un ruolo significativo, poiché i senatori continuavano a ricoprire cariche di prestigio.