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Nel 524 si verifica la prima espansione dei Franchi a discapito dei Burgundi. I Vandali sotto i discendenti di Generico costituiscono una minaccia, perché nel 523 era diventato re Ilderico, cugino del re morto senza figli Trasamondo. Suo padre fu il figlio primogenito di quest'ultimo, Unerico, e sua madre fu Eudocia, la figlia dell'imperatore romano Valentiniano III. Suo padre era morto presto e Eudosia era rimasta a Costantinopoli. Non ha nulla di Vandalo e torna a Cartagine appoggiandosi al Clero cattolico e ai Vandali Romanizzati. Non è decisamente un problema per Giustiniano. Fa addirittura uccidere la sorella di Teodorico, vedova del re precedente, mostrando amicizia all’impero.

Teodorico è la minaccia: quando si sente attaccato da Costantinopoli si aggrappa alla bassa truppa dei soldati semplici non romanizzati e si distanzia dal mondo latino. Stabilisce che chiunque dei latini fosse stato scoperto a tenere anche solo corrispondenze con l’oriente sarebbe stato imprigionato. viene processato e condannato a morte un senatore e Severino Boezio, convinto di poter in qualche modo intercedere alla sua liberazione, interviene. Teodorico imprigiona anche Boezio, che ha così tempo di scrivere la sua opera. l’anno successivo, cioè nel 325 mette a morte anche Simmaco, parte del suo progetto di persecuzione contro i più influenti personaggi del cattolicesimo e del mondo latino. Anche il papa è costretto a fare ambascerie a Costantinopoli per chiedere di togliere l’editto contro gli Ariani e il riconoscimento dell’impero occidentale a Teodorico se in cambio avesse sospeso le ostilità. Nel 326 Teodorico imprigiona e uccide Papa Giovanni. L’anno dopo Teodorico muore di colica intestinale a settantuno anni.

I franchi proseguono la loro espansione nella penisola Armoricana, in Gallia nord occidentale e i bretoni sono costretti a restringersi in Normandia e Bretagna. Arrivando in Provenza ottengono uno sbocco sul mare e continuando verso ovest assoggettano altri popoli.

Procopio di Cesarea è la principale fonte del periodo. Nel 526 Amalasunta è l’unica figlia di Teodorico, donna bella e cresciuta in un ambiente latino e greco, nonostante lei sia ostrogota. Scappa da Verona dopo aver stretto relazione con un suo pedagogo di cultura romana fino a Ravenna. La madre da ordine di uccidere l’amante e di riportarla a Verona. Lei torna ma fa avvelenare sua madre. Il principe Teodorico le impone un matrimonio d’interesse con un uomo che muore ancora prima dello stesso. Hanno un figlio, Atalarico, otto anni alla morte di Teodorico. Amalasunta quindi tiene la reggenza e fa un completo cambio di politica. Libera tutti i latini, restituisce i beni confiscati agli eredi e siccome molti soldati avevano usurpato le terre dei latini stabilisce la restituzione anche di queste.

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