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Gli egiziani


Territorio


Il territorio occupato dagli egiziani è attraversato dal fiume Nilo, che forma a nord del Cairo, un ampio delta, generando una zone molto paludosa; inoltre lo studioso Erodoto, sosteneva che la civiltà egizia era “un dono del Nilo” e senza questo fiume, probabilmente, questa civiltà non ci sarebbe mai stata.
Le inondazione del Nilo, che raggiungevano il culmine tra settembre e ottobre, quando si ritiravano le acque, lasciava una fanghiglia fertilizzant5e, Il limo.

Civiltà


La prima civiltà egizia, nata nel IV secolo a.C., era una civiltà idraulica e inoltre, grazie al fatto che il loro territorio era circondato da deserti e dal mare, non ha ricevuto molti attacchi e non si è mischiato con culture diverse.
La civiltà che si generò nel III secolo a.C., vide un popolazione organizzata in villaggi, città e formazioni più complesse, in particolari delle comunità locali chiamate nomi; ognuno di essi avevano la stessa lingua e il modo di vivere.

Scrittura


Per quanto riguarda la scrittura, 1799 durante una campagna napoleonica, venne ritrovata la Stele di Rosetta, ovvero un decreto sacerdotale scritto in greco e in due grafie egiziane, quella demotica e geroglifica. Grazie al ritrovamento di questo prezioso reperto, ora sappiamo decifrare la scrittura egizia.
Esistono quindi tre tipi di scrittura nella civiltà egizia, la scrittura geroglifica, per i templi e le tombe, quella demotica, popolare e quella ieratica, caratterizzata da segni più semplici.

Società


La società egizia, può essere vista come una piramide umana, al cui culmine c’era il faraone, il re, con un potere assoluto di vita e morte su tutti i suoi cittadini, subito dopo ci sono i sacerdoti, i servitori del Dio, ogni tempio, inoltre, aveva un sommo sacerdote.
Sotto ai sacerdoti c’erano i funzionari, una classe ricca, potente e prestigiosa. A capo dell’amministrazione c’erano i visir.
In seguito c’erano i militari, rappresentati da mercenari, i mercanti e gli artigiani, che si occupavano soprattutto della decorazione delle tombe, i contadini, che per lo più lavoravano gratuitamente per lo stato e infine gli schiavi (generalmente erano prigionieri di guerra o stranieri).

Religione


Gli antichi egizi credevano in più divinità, con aspetto, comportamenti e sentimenti umani, quindi credevano in divinità antropomorfe.
Le più importanti furono Ra, dio sole, Horo, il dio falco, Maat, la dea della giustizia e Amon, il protettore delle tombe.
Gli egizi credevano che l’anima di ogni uomo sopravviveva nell’aldilà; questa anima , detta Ka, era un dono divino che manteneva uno stretto contatto con il corpo: se non l’avesse ritrovato integro il corpo, il Ka si trasformava in uno spirito maligno.
Era molto importante quindi preservare il corpo e ciò avveniva con l’Imbalsamazione: il corpo veniva svuotato dagli organi interni, che venivano inseriti in particolari vasi, detti canopi (non si toglieva il cuore perché si pensava forse la sede dell’intelletto e delle facoltà umane); in seguito il corpo veniva sommerso da una sostanza, il natron, insieme a profumi e ad altre sostanza chimiche. Dopo quarta giorni le cavità venivano riempite da paglia e stoffa e spesso negli occhi inserivano delle pietre preziose e degli amuleti, per intimidire i possibili ladri che volevano saccheggiare le tombe.
Il corpo, inizialmente, veniva inserito in una tomba sotterranea, la mastaba e in seguito si utilizzarono tombe più grandi, le piramidi, la più grande fu la piramide di Cheope.
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