Atos_X di Atos_X
Ominide 28 punti

Domus Aurea, un patrimonio sommerso

Localizzazione

La «Domus Aurea» é situata attualmente nella zona del “Parco Del Colle Oppio”
insieme alle terme di Traiano e ad altri resti della Roma Imperiale.

Quando e perché

La costruzione della «Domus Aurea» (“Casa d’oro in latino, proprio dall’ ampio utilizzo di questo materiale) venne iniziata, dopo il grande incendio che devastó Roma nel 64 d.C, dall’ imperatore romano Nerone.
La distruzione di buona parte del centro urbano permise infatti al “princeps” di espropriare un'area di oltre 80 ettari e di costruirvi un palazzo che si estendeva dal Palatino all’ Esquilino.

La villa tuttavia non venne mai portata a termine, essa fu distrutta dopo la morte di Nerone
attraverso una “restituzione” del terreno al popolo romano da parte dei successivi imperatori.

La parte sopravvissuta della Domus Aurea, nascosta dalle “Terme di Traiano”, é stata inserita nella
lista dei Patrimoni dell’ umanitá dell’ UNESCO (1980).

La funzione originaria

La “Domus Aurea”doveva fungere principalmente la funzione di Villa Imperiale , ovvero dell’ imperatore, tuttavia essa rappresenta ad oggi una importante testimonianza dell’ antica arte romana
sia “pittorica” che architettonica grazie alla presenza delle cosidette “pitture grottesche” e delle vaste aree di giardino in cui troviamo ancora alcuni resti di colonnati e coperture.

Attualmente le aree visitabili della Villa sono:

- “Il Vestibulum”: ovvero il cortile di ingresso, di cui restano alcuni ruderi.
- “Il Ninfeo” : Una serie di costruzioni edificati attorno a un bacino esistente in antichitá, ad oggi é la zona con il maggior numero di reperti con numerose colonne, nicchie e fontane.

Lo stato di conservazione

Lo stato di conservazione della “Domus Aurea” non é dei migliori.

In origine la scoperta del sito avvenne per la caduta accidentale di un giovane romano
nel XV secolo che ha permesso a molti artisti di quel tempo , basta citare Raffaello o Michelangelo, di esplorare quelle zone ricche di pitture e ornamenti del tutto inediti fino a quel momento.

Tuttavia l’ apertura provoco l’ ingresso dell’ umiditá nei vani dell’ antica villa romana, dando inizio quindi al lento e inevitabile processo di decadimento.
Nel 2001, probabilmente a causa di forti piogge é avvenuto il crollo di una parte del soffitto, poco prima della riapertura del sito che era prevista per il gennaio 2007.

Nel marzo del 2010 crolla invece la volta di ingresso ad una galleria che portava alle Terme di Traiano.

Attualmente l’ antichissima struttura si trova in gravi condizioni di rischio a causa del traffico, alle radici degli alberi del giardino e ad altri problemi riguardanti l’ area che impediscono il proseguimento degli scavi, anche se nel 2015 sono iniziati dei lavori di reasturo.


Altre notizie interessanti

Appena entrato nella villa Nerone affermó:

Svetonio, Nerone:
”«Bene! Finalmente posso cominciare a vivere come un essere umano!»

Al centro dell’ ingresso era posta una gigantesca statua bronzea dello stesso Nerone, il “Colossus Neronis”, che raffigurava l’ imperatore nelle vesti del dio Apollo; la scultura venne probabilmente distrutta nelle prime invasioni gotiche in Italia.

Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Metti mi piace per copiare
Sono già fan
oppure registrati
Consigliato per te
Maturità 2018: come si fa il saggio breve? La guida completa