I diversi sistemi di computo degli anni

Nella cultura europea e occidentale la cronologia utilizza come evento di riferimento l'era cristiana, che consiste nel numerare gli anni a partire dalla nascita di Cristo (corrispondente, secondo il monaco scita della metà del VI sec. d.C. Dionigi il Piccolo, all'anno 753 dalla fondazione di Roma). Pertanto, nelle cronologie che seguono questa modalità di datazione tutti gli avvenimenti accaduti prima della nascita di Cristo vengono calcolati a scalare da essa e si indicano con la sigla a.C. (cioè "avanti Cristo"), mentre tutti quelli accaduti dopo tale evento vengono collocati in serie crescente ed sono indicati con la sigla d.C. (ovvero "dopo Cristo").
Nel mondo islamico, invece, la data di riferimento per il computo degli anni è il 622 d.C., anno della fuga del profeta Maometto da la Mecca verso Medina (egira), mentre per gli Ebrei la

Datazione parte della presunta "data" della creazione del mondo, che risalirebbe al 3760 a.C.
Anche nell'antichità vi erano diversi sistemi cronologici di riferimento: in Grecia, ad esempio, si scelsero come punto di partenza alle prime olimpiadi dei (776 a.C.), mentre a Roma ci si riferiva ai consoli, eletti di anno in anno, o alla fondazione della città (per cui nelle date si specificava sempre ab Urbe condita, cioè dalla fondazione di Roma).

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