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Concetti Chiave

  • Diocleziano, acclamato nel 284, affrontò diverse rivolte e si alleò con Massimiano per sconfiggere i ribelli e i Germani.
  • Ha rivoluzionato il governo dell'impero, ripristinando le antiche tradizioni religiose romane e assumendo l'appellativo di Iovius.
  • Introdusse la tetrarchia, decentralizzando il potere con due imperatori e i loro Cesari, migliorando il controllo sull'impero.
  • Riformò l'esercito aumentando le legioni e creando un esercito permanente, suddividendolo in tre categorie per una difesa più efficace.
  • Aumentò le imposte per affrontare la crisi finanziaria e introdusse il calmiere nel 301 per limitare i prezzi delle merci.

Qual è l'ascesa di Diocleziano?

Nel 284 le truppe d'Oriente acclamarono il loro comandante: Caio Valerio Diocleziano. Si da subito egli dovette fronteggiare le rivolte come quelle dei bagaudi, avvenute sia in Gallia che in Spagna. Diocleziano non sarebbe mai riuscito a combattere da solo contro i nemici. Fu per questa ragione che si avvalse dell'aiuto dell'amico Massimiano, a cui affidò l'azione militare. Egli fu infatti in grado di sconfiggere rapidamente i ribelli e di ricacciare i Germani al di là del Reno.

Riforme amministrative e religiose

Con Diocleziano si parla di rifondazione quando si prende in esame il suo modello di governo. Egli rivoluzionò infatti il sistema governativo-amministrativo dell'impero sotto ogni aspetto. Egli sosteneva che per attribuire un più solido fondamento all'autorità dell'imperatore bisognasse partire dalla religione. Abbandonò quindi i culti orientali, ritornò alle antiche tradizioni religiose di Roma, si fece nominare dominus et deus e infine assunse l'appellativo di Iovius, presentandosi come il rappresentante in Terra della massima divinità romana.

La tetrarchia e la divisione dell'impero

Diocleziano fece affidamento al principio della delega, con il quale aveva intenzione di decentralizzare il potere imperale. Concepì dunque l'idea di un governo tetrarchico, ovvero di quattro. L'impero venne diviso tra due imperatori, Diocleziano e Massimiano, che presero il titolo di Augusti, e posero le loro sedi rispettivamente a Nicomedia in Oriente e a Milano in Occidente. Le due nuove capitali avevano una posizione decisamente più strategica di quella di Roma, siccome erano vicine alle zone di confine soggette al rischio d'invasione. Entrambi gli Augusti dovevano scegliersi un collaboratore, il quale, sotto il titolo di Cesare, avrebbe dovuto governare una parte dell'impero. Diocleziano nominò Cesare Galerio, e gli affidò i Balcani e le provincie vicine al Danubio, tenendo per se l'Oriente e l'Egitto. Invece Massimiano proclamò Cesare Costanzo Cloro, che ricevette la Gallia e la Britannia, tenendosi per se l'Italia e l'Africa. Di questo modo si poté godere di un controllo maggiore e migliore su tutto l'impero.

Riforme militari e finanziarie

Altre importanti riforme attuate da Diocleziano durante la sua carica furono in ambito militare. Venne infatti riformato l'esercito aumentando di numero le legioni e creando un esercito permanente, ottenuto obbligando i figli dei soldati a perseguire la carriera paterna, diventando a loro volta dei legionari. Le legioni vennero però rimpicciolite e rese più agili, in modo da renderle più veloci negli spostamenti. L'esercito venne successivamente suddiviso in tre categorie: i limitanei erano le truppe di confine, che avevano il duplice scopo di difendere i confini e colonizzare quei territori; il comitatus era formato da truppe in grado di intervenire in modo rapido là dove fosse necessario; infine i palatini erano coloro che costituivano la difesa personale dell'imperatore, ma che potevano essere anche impiegati in guerre esterne o rivolte interne. Per risollevare l'impero dalla grave crisi finanziaria che si perpetrava da oltre un secolo, Diocleziano scelse la strada dell'aumento elle imposte, tramite un sistema piuttosto rigido che colpì soprattutto proprietari terrieri e contadini. I curiali, ovvero coloro che avevano il compito di riscuotere le tasse, avevano un compito assai difficile, siccome se non fossero riusciti a riscuotere quanto previsto, avrebbero dovuto pagare la differenza di tasca propria, e, siccome a volto alcuni tentavano di scappare, la carica di curiale venne resa ereditaria. Diocleziano impose inoltre nel 301 il calmiere, che limitava il prezzo di vendita al pubblico di alcune merci.

Persecuzioni e successione

Tra il 303-304 ed il 311 Diocleziano fu impegnato nella lotta contro i cristiani, contro i quali emano ben quattro editti. Questa fu l'ultima grande persecuzione indetta contro i cristiani. Nel 305 Diocleziano rinunciò al potere e, alla morte di Cloro, venne proclamato augusto Costantino, che fu impegnato nella battaglia per il potere contro Massenzio, figlio di Massiminiano. Nel 312, nella battaglia del ponte Milvio, Costantino sconfisse definitivamente Massenzio. Ma fu solo nel 324 che Costantino poté essere eletto imperatore, con la vittoria in Oriente su Licinio, che si affermava come Augusto. Con Costantino venne dunque ripristinata la successione ereditaria.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali sfide che Diocleziano affrontò all'inizio del suo regno?
  2. Diocleziano dovette fronteggiare diverse rivolte, tra cui quelle dei bagaudi in Gallia e Spagna, e si avvalse dell'aiuto di Massimiano per sconfiggere i ribelli e i Germani (testo).

  3. Come Diocleziano cercò di rafforzare l'autorità imperiale attraverso la religione?
  4. Diocleziano abbandonò i culti orientali, tornò alle tradizioni religiose romane, si fece nominare dominus et deus e assunse l'appellativo di Iovius, presentandosi come rappresentante della divinità romana (testo).

  5. Qual è il significato della tetrarchia introdotta da Diocleziano?
  6. La tetrarchia rappresenta un governo decentralizzato in cui l'impero fu diviso tra Diocleziano e Massimiano, con ciascuno che nominò un Cesare per governare diverse regioni, migliorando il controllo sull'impero (testo).

  7. Quali riforme militari e finanziarie Diocleziano implementò per affrontare la crisi dell'impero?
  8. Diocleziano riformò l'esercito aumentando le legioni e creando un esercito permanente, mentre per risolvere la crisi finanziaria aumentò le imposte e introdusse il calmiere per limitare i prezzi di alcune merci (testo).

  9. Quali furono le conseguenze delle persecuzioni contro i cristiani durante il regno di Diocleziano?
  10. Tra il 303 e il 311, Diocleziano emise quattro editti contro i cristiani, segnando l'ultima grande persecuzione, e alla sua abdicazione nel 305, Costantino emerse come figura chiave nella lotta per il potere (testo).

Domande e risposte

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