Wolfie di Wolfie
Ominide 16 punti

La dinastia giulio-claudia


Come conforme alle leggi, ancora repubblicane, di Roma, alla morte di Augusto (nel 14 d.C.)si sarebbe dovuto eleggere un nuovo capo di governo. Quel che Augusto aveva pianificato però, era una successione ereditaria; non avendo figli maschi adottò quindi Tiberio, figlio della moglie Livia, che alla sua morte prese il suo posto da imperatore.
Possiamo certamente affermare che con la salita al trono di Tiberio tramonta il periodo del principato repubblicano e si da inizio al vero e proprio impero.
La dinastia Giulio-Claudia ha inizio con lui, Tiberio infatti, esseno figlio adottivo di Augusto apparteneva alla gens Iulia così come apparteneva a quella del padre biologico,la gens Claudia. Di questa stessa dinastia, dopo Tiberio, Roma ebbe altri tre imperatori: Gaio Cesare (soprannominato Caligola, Claudio e Nerone.

Tiberio e Caligola


La politica di Tiberio fu moderata e seguì a pieno quella del suo predecessore anche se il suo ultimo periodo in carica fu scosso da qualche lotta, alla sua morte gli successe il nipote, Caligola, soprannominato il folle.
Caligola non seguì l'esempio dei suoi predecessori, diversamente cercò di imporre una monarchia assoluta e tentò persino di farsi adorare come un dio dal popolo. Dopo quattro anni, considerati un vero e proprio regime di terrore, nel 41 d.C. Caligola venne assassinato.

Claudio


Alla sua morte salì al comando suo zio, Claudio, che si dimostrò un imperatore equilibrato e all'altezza del ruolo, anche se da molti era chiamato "l'incapace". Però, contrariamente alla sua tranquilla vita politica quella privata è piena di intrighi: fece uccidere la moglie Messalina, accusandola di presunta congiura e sposò, turbando il popolo romano che lo considerava giustamente incesto, sua nipote Agrippina. Agrippina approfittò pienamente del matrimonio con Claudio per far salir in carica il figlio, Nerone, convinCendo prima il marito ad adottarlo e poi a dargli in sposa la sua stessa figlia. In fine, fu proprio Agrippina ad assassinare il marito nel 54 d.C. per permettere l'ascesa di Nerone.

Nerone


Nei primi anni del proprio regno Nerone fu guidato dalle attente direttive della madre, dal prefetto del pretorio Burro e dal filosofo e senatore Seneca. Le cose cambiarono drasticamente quando si liberò delle tutele di quest'ultimi. Nerone uccise per prima la madre, nel 59 d.C., poi avvelenò Burro e in fine Seneca, che ormai aveva deciso di ritirarsi a vita privata, fu indotto al suicidio.
Il regno di Nerone divenne una monarchia assoluta e sanguinaria, a lui vengono infatti attribuiti innumerevoli omicidi ma anche azioni più drastiche, come l'incendio di Roma del luglio del 64. A quel tempo, anche se erano in tanti coloro che accusavano Nerone di aver appiccato l'incendio, la colpa venne infine attribuita ai cristiani. Nonostante la sua cattiva reputazione è molto probabile che Nerone fosse effettivamente innocente e che gi sia stata data questa colpa, solo perchè la tradizione romana lo vede come il mostro per eccellenza. Infatti, Nerone a seguito dell'incendiorealizzò si impegnò nella ricostruzione di Roma. Nonostante le sue seguenti buone azioni, il suo dispotismo non era ben visto dagli aristocratici e Nerone venne dichiarato nemico pubblico, con l'aiuto di Galba e delle legioni stanziate in Spagna e Gallia. I pretoriani a Roma colsero quindi l'occasione e con l'appoggio del senato, si unirono alla rivolta e riconobbero come imperatore lo stesso Galba. Nerone tentò di fugire ma non avendo più scampo si tolse la vita. Finisce così la dinastia Giulio-Claudia.
Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email