Concetti Chiave
- Cesarione, figlio di Cleopatra, nasce mentre Cesare è alle prese con la ribellione di Farnace, il quale viene rapidamente sconfitto a Zela.
- Al ritorno in Italia, Cesare si trova di fronte a una Roma in grave disordine e inizia a ristabilire le istituzioni repubblicane e a risolvere i debiti dei cittadini.
- Cesare viene eletto console per il 46 a.C. insieme a Marco Emilio Lepido, segnando un momento chiave nella sua carriera politica.
- Nella campagna africana, Cesare sconfigge le forze numidiche e pompeiane, portando alla morte di avversari come Catone e Giuba.
- La Numidia viene trasformata in provincia di Africa Nova, rafforzando ulteriormente il potere e l'influenza di Cesare nel Mediterraneo.
Che cosa ha fatto Cesare durante la ribellione di Farnace?
Ma appena nato Cesarione, il figlio che Cleopatra gli partorì, cesare dovette lasciare l’Egitto, a causa di notizie allarmanti che giungevano dalla provincia di Bitinia e Ponte, invasa da Farnace, il figlio di Mitridate che si era ribellato al padre aiutando Pompeo, il quale in cambio lo aveva reso sovrano del piccolo stato da lui creato al confine della provincia Romana. A Zela il due agosto Cesare attaccando fulmineamente Farnace lo annientò. Appiano e dione cassio raccontano che Cesare comunicò a Roma l’impresa con sole tre parole: “veni, vidi, vici”.
Ritorno in Italia e disordini
In autunno rientrò in Italia dove a Brindisi incontrò Cicerone, perdonandolo. Roma si trovava in una situazione di grave disordine. Cesare cercò di ristabilire il legittimo funzionamento delle istituzioni repubblicane, prese provvedimenti per liquidare i debiti che gravavano su tanti cittadini, fu eletto console per il 46 a.C. insieme a Marco Emilio Lepido e poi salpò per l’Africa, intenzionato a distruggere il regno di Numidia, il cui re Giuba si era alleato con le forza pompeiane sopravvissute alla disfatta di Farsalo.
Campagna africana e conseguenze
A Tapso, base dei rifornimenti pompeiani, affrontò in battaglia le forze numidiche del febbraio 46 a.C., annientandole; in aprile sconfisse anche l’esercito di Metello Scipione poi puntò su Utica, dove Catone, vedendo nella disfatta dei pompeiani la fine delle libertà repubblicane, preferì trafiggersi piuttosto che cadere nelle mani del vincitore. Si suicidò anche Giuba, che pure era sfuggito e la stessa sorte scelse Metello Scipione intercettato in mare. Solo i tre figli di Pompeo trovarono scampo, fuggendo in Spagna. Cesare fece della numidia una provincia chiamata africa nova, dove pose quale governatore Sallustio Crispo.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'importanza della vittoria di Cesare su Farnace?
- Come ha cercato Cesare di ristabilire l'ordine in Italia al suo ritorno?
- Quali furono le conseguenze della campagna africana di Cesare?
La vittoria di Cesare su Farnace, avvenuta a Zela, è stata cruciale poiché ha dimostrato la sua abilità militare e ha portato alla famosa comunicazione a Roma: "veni, vidi, vici", sottolineando la rapidità e l'efficacia della sua azione (Cesare e la ribellione di Farnace).
Al suo ritorno in Italia, Cesare ha affrontato il grave disordine politico cercando di ripristinare le istituzioni repubblicane e ha preso misure per liquidare i debiti dei cittadini, evidenziando il suo impegno per il benessere della popolazione (Ritorno in Italia e disordini).
La campagna africana di Cesare portò alla sconfitta decisiva delle forze pompeiane e alla morte di importanti avversari come Catone e Giuba, culminando nella creazione della provincia di Africa Nova, governata da Sallustio Crispo (Campagna africana e conseguenze).