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Come nasce un impero

Con Augusto si passa dalla Repubblica ad un impero.
Roma è stata una Repubblica per alcuni anni, ma poi ci fu un uomo che ha voluto cambiare, e trasformò la capitale in un vero e proprio gioiello; il suo nome è Augusto, uno dei più grandi imperatori romani.

Nel 44 a.C. alle Idi di marzo sta per accadere uno degli omicidi più importanti della storia. Si sta scegliendo il luogo dove poter uccidere Cesare. I senatori si stanno preparando e Cesare si sta avvicinando.

Ora, Cesare è un gran uomo ed è il conquistatore della Gallia, ma perché vogliono ucciderlo?
Ecco, i senatori se ne vogliono liberare perché per loro è ritenuto un pericoloso tiranno.
Cesare si fece attribuire la carica di dittatore, e non era ben visto dal senato ma troppo amato dal popolo. Egli fu molto furbo, infatti se lo ingraziò distribuendo denaro, dando case a molti che non ne avevano, bonificando le paludi pontine, e fu molto generoso con i suoi avversari.

Per capire dove venne ucciso Cesare, dobbiamo prima sapere che Pompeo fece costruire un grandissimo teatro, la struttura più resistente in quei tempi, e all’interno di essa ci fece costruire un tempio dove c’era una sua statua.

Mentre entrava in senato, il gruppo di congiurati si alzarono e poi si sedettero intorno a lui formando un cerchio. Quando si alzarono, Tilio un congiurato lo afferrò tentando di togliergli la tunica. Un secondo congiurato prese un pugnale e cercò di colpirlo al collo, senza riuscirci, perché Cesare si girò ed afferrò il pugnale ferendosi alla mano. Ma man mano tutti i congiurati gli furono addosso e lo pugnalarono. Erano almeno 20 persone, e ovunque si girava trovava qualcuno, quando ad un certo punto si lasciò cadere sulla statua di Pompeo. Quando vide anche Bruto (figlio adottivo) tra i congiurati, ci rimase molto male, e a lui disse le sue ultime parole: “Tu quoque, Brute, fili mi!” ("Anche tu, Bruto, figlio mio!")
A questo punto i congiurati molto contenti, se ne vanno, e dopo un po’ arriva un medico che rilevò ben 23 pugnalate sul corpo di Cesare, ma solo la seconda fu mortale.

Antonio era stato un grande aiutante di Cesare e durante l’assassinio tentarono di uccidere anche lui, ma Bruto non lo fece uccidere.
Intanto Cleopatra, regina d’Egitto era incinta di Cesare.
Ottaviano, cioè Augusto, sarà ben presto il successore di Cesare.
Il corpo di Cesare viene portato sul foro romano ed esposto al popolo, e dopo poco bruciato.
Antonio crede di essere l’unico padrone di Roma ormai, ma quando venne letto il testamento lasciato da Cesare, fu svelato che Cesare scelse come successore Ottaviano.

Intanto Bruto e Cassio stavano radunando un esercito per resistere agli attacchi di Antonio, che voleva uccidere gli assassini di Cesare.
A Roma arrivò Ottaviano, e diventò il successore di Cesare, con il nome di Caio Giulio Cesare Ottaviano. Ma anche Antonio voleva essere l’imperatore di Roma. Il suo esercito cerca di raggiungere Roma, ma Augusto gli sbarra la strada. Augusto ed Antonio si incontrano a Bologna dove è situata un’edicola (altare), vicino Modena, ma decisero di non scontrarsi tra loro. Ed ecco che arriva anche Lepido, un politico romano, che li fece avvicinare per discutere.
Bisognava fidarsi. Stando a lunga distanza dalle loro truppe, essi strinsero un giuramento, un patto. Questo incontro durò circa 2 giorni e 2 ore, ed essi si allearono contro gli assassini di Cesare. Essi strinsero tra loro un finto accordo formando il secondo triumvirato. Questo accordo molte volte stava per saltare, ma fu sempre trovato un accordo.
Nel 42 d.C., avvenne lo scontro tra secondo triumvirato contro Cassio e Bruto. Marco Antonio fu colui che uccise molte truppe dell’esercito avversario; Augusto non fece bella figura. Il corpo di Bruto inizialmente non venne restituito alla famiglia, ma Antonio decise di cederlo alla famiglia perché egli gli salvò la vita.
Da questo momento Antonio e Augusto si allontanano; Antonio va in Egitto da Cleopatra, mentre Augusto governa l’Occidente. In questo periodo Cleopatra assume il titolo di “re dei re”.
Nel 31 d.C. Augusto dichiara guerra non ad Antonio ma a Cleopatra con una mossa calcolata. Lo scontro fu molto duro; furono usate molte navi, e molti si arresero ad Augusto. Antonio ormai sfinito, si rifugia ad Alessandria dove si uccide per non finire nelle mani dei vincitori, mentre Cleopatra si avvelena. Augusto risparmia i figli di Antonio, mentre uccide il figlio di Cesare avuto da Cleopatra perché voleva che solo lui fosse al trono.
Augusto è vissuto circa fino a 80 anni.
Ai tempi della Repubblica il potere apparteneva alle famiglie più ricche. Augusto si fece attribuire molte cariche (tranne quella di dittatore), che riunite in una sola persona avevano un potere immenso. Augusto era il primo tra i senatori ed il suo potere era incontrastato. Nel 12 d.C. con la carica di pontefice massimo restaura 82 templi. Successivamente nasce L’Ara Pacis, un altare che Augusto dedica alla propria famiglia.
Ad ogni cittadino che pagava tasse, tutto l’anno era provvisto di grano.
Per i bellissimi spettacoli che appassionavano le masse, venivano trasportati molti animali carnivori in casse su dei carri. Gli animali che venivano trasportati erano: elefanti, leoni, tigri, leopardi, tori, rinoceronti…
Augusto voleva conquistare anche la Germania e diffondere le loro tradizioni, usi, costumi, lingua… Così l’esercito parte. Esso è un serpente lungo circa 20 Km, dalla testa alla coda è circa una mezza giornata. In questo conflitto i romani vennero battuti, fu nel 9 d.C. quando un decimo dell’impero romano venne battuto e comincia la depredazione dei cadaveri. Dagli scavi di questa guerra sono stati trovati molti utensili, monete, asce, armi, ma il resto più bello trovato è una maschera d’argento, quella che indossavano i cavalieri romani. Per Km e Km c’erano molti scheletri, anche appesi ad alberi, praticamente dappertutto. Molti di loro si uccisero a vicenda per non finire nelle mani dei vincitori.
I romani non misero più piedi in Germania, fino a quando un giorno durante una normale azione di polizia lungo il Reno, all’interno di una capanna di barbari vennero ritrovate due delle tre aquile. Esse erano il simbolo delle legioni scomparse, e così venne organizzata una grande spedizione per cercare i resti delle legioni scomparse. A comandare queste spedizioni era un valoro romano, Germanico, e così dopo sei anni ritornarono, i legionari tornarono sul luogo del massacro.
Tiberio successore di Augusto, ordina il rinvio della conquista della Germania. Al di là del Reno si stabiliscono città, terme, teatri, cioè si diffonde una nuova civiltà classica. Dall’altra parte del Reno era costituito da tribù primitive, alfabete, che vivevano ancora in capanne. Roma stava facendo entrare la Germania nella storia, Arminio (imperatore germanico), la fece ripiombare in quattro giorni nella preistoria. Da quel momento in poi in Europa si separarono due mondi, che diedero origine in seguito a due nazioni, quelle germaniche, e quelle romane con cultura latina. Questa contrapposizione continuerà nel Medioevo, nel Rinascimento, nel Settecento, nell’Ottocento, nel Novecento, ed è stata spesso feroce, con centinaia di guerre e milioni di morti.
Non si può governare Roma ed un impero da solo, e Augusto aveva un ottimo talento nel scegliersi degli ottimi collaboratori. Uno di questi era Caio Cilnio Mecenate, discendente di una famiglia nobile di origine etrusca. Per Augusto egli fu una specie di ministro della cultura. Egli aiutava tanti grandi artisti dell’epoca, e riuscì a creare un mondo culturale, una corrente a favore di Augusto. Un altro personaggio importante fu Agrippa, il celebre comandante che aveva vinto la battaglia navale di Azio, ed una volta conclusa si tolse le sue vesti da militare per indossare quelle da architetto. Mecenate fu una specie di ministro della cultura di Augusto, Agrippa fu un vero e proprio ministro dei lavori pubblici, perché è anche grazie a lui se Augusto potrà vantarsi di aver trasformato Roma da città di mattoni, in città di marmi.
Anche se alcuni monumenti, come il Colosseo, verranno costruiti da altri imperatori, con Augusto vennero costruiti molti altri templi, teatri e palazzi. Innanzitutto vengono completate alcune opere già stabilite da Cesare, come il teatro Marcello, che venne costruito per rivaleggiare con il teatro di Pompeo. Viene rifinito anche il foro di Cesare. Nel foro romano dove venne cremato Cesare, viene innalzato un tempio al Divino Giulio. Agrippa fece costruire il Panteon, la cupola più grande di Roma.
Ai tempi di Augusto Roma era l’impero più grande del mondo. A queste persone servivano molte risorse, soprattutto acqua potabile. Agrippa fece costruire una serie di acquedotti, lunghi decine di Km, che divenne il più importante di Roma.

Nel 1938 Benito Mussolini mostra ad Adolf Hitler un frammento dell’Ara Pacis. Intorno al mausoleo di Augusto viene costruita un’enorme piazza, ”Piazza Augusto Imperatore”, e qui in occasione dei duemila anni dalla nascita di Augusto, viene esposta al pubblico l’Ara Pacis. Nei pressi dell’Ara Pacis sorgeva un obelisco egiziano in granito rosso, alto 30 m. L’obelisco si è conservato fino ai giorni nostri, è quello di Montecitorio di fronte alla camera dei deputati.
Quando Augusto diventa più anziano, comincia a porsi drammaticamente il problema della successione. Agrippa uno dei suoi possibili successori, muore per una malattia improvvisa. Quando anche i suoi nipoti Caio e Lucio muoiono in giovane età, Augusto comincia ad essere a corto di eredi. Così chiede alla figlia Giulia di sposarsi con Tiberio. Avvenne un matrimonio combinato perché i due si detestavano. Quando si venne a sapere che Giulia era l’amante del figlio di Marco Antonio, essa venne chiusa in prigione per 5 anni. Quando Augusto muore, Tiberio divenne imperatore, la situazione di Giulia si aggrava ulteriormente. L’unica figlia dell’imperatore di Roma viene rinchiusa in una stanza, priva di ogni compagnia umana. Morirà di malnutrizione pochi mesi dopo la morte di Augusto.
Augusto venne divinizzato, e ancora oggi dobbiamo molto a questo uomo, che ha cambiato la nostra storia.

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