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La civiltà greca-arcaica: dal 1900 al 1180 a.C.

Gli indoeuropei iniziano a stanziarsi in Grecia dal 1900 ca., occupano la penisola e si fondono con le popolazioni indigene. Dalla penisola greca si insediano anche in Asia minore, dando vita al regno degli Ittiti. Tra il 1500 e il 1200 la civiltà achea si estende per tutto il Mediterraneo. Essa si caratterizza per la presenza di regni indipendenti, retti da un sovrano assistito da un consiglio di anziani; le principali risorse derivano dall’agricoltura, dalla pastorizia e dall’artigianato. A testimonianza del carattere guerriero degli Achei, le loro città erano costruite in posizioni facilmente difendibili e ben fortificate; le abitazioni erano arroccate intorno all’acropoli, sede del palazzo reale che in caso di guerra offriva rifugio alla popolazione dei dintorni. Nel 1250 la spinta espansionistica degli Achei in Anatolia, li porta a scontrarsi con la città di Troia, a sconfiggerla e a distruggerla; l’impresa bellica ispira vari poemi, i più importanti del quali sono l’Iliade e L’Odissea. Tra il 1200 e il 1180 un nuovo popolo, quello dei Dori, più rozzi ma più forti militarmente, invade la Grecia e le coste dell’Asia minore e sconfigge i regni achei; il tenore di vita, in seguito all’invasione dorica si abbassa notevolmente e incrementa il fenomeno della colonizzazione. Anche il livello artistico culturale della penisola regredisce in ugual misura rispetto a quello economico sociale.

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