Il circolo degli Scipioni

Centro culturale dove l'esperienza greca e quella romana riuscirono a convergere nel modo più felice fu il circolo degli Scipioni, un gruppo di aristocratici accomunati da ideali filoellenici: iniziato da Scipione Africano, vincitore di Zama e proseguito con Lucio Emilio Paolo, vincitore di Pidna, visse il suo miglior periodo con Scipione Emiliano, conquistatore di Nunziana e distruttore di Cartagine.
Il circolo accolse tra le sue file numerosi rappresentanti della cultura latina, tra cui, Publio Terenzio Afro, Gaio Lucilio, ma anche esponenti della cultura greca, tra cui, Panenzio di Rodi e Polibio di Megalopoli.
Il circolo intendeva diffondere la cultura greca a Roma, sottolineandone l'elevata diversità positiva degli ideali, più pacifici e saggi.
il partito ovviamente cominciò ad essere seguito sempre con maggior attenzione, ma fu allo stesso tempo altamente criticato da politici conservatori come Catone.

Il processo di ellenizzazione che colpì in questo periodo Roma comportò anche un rapido cambiamento nel modo di pensare dei romani.
Si diffuse fin da subito un particolare amore per il lusso: i ricchi cominciarono a farsi costruire case sempre più grandi, a consumare cibi raffinati e a sfoggiare vestiti preziosissimi come anche gioielli. La religione romana fu ampliata da alcune divinità orientali che si adattarono perfettamente con quelle già preesistenti.
Inoltre, si ridusse l'autorità dell'antica famiglia patriarcale e le donne ottennero molti più diritti.

Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email