Concetti Chiave
- Cesare emerge nella scena politica romana sostenendo i Populares e cercando di eliminare l'oligarchia, rifiutando il trionfo e candidandosi al consolato.
- Il primo triumvirato, formato con Pompeo e Crasso, mira a garantire il predominio dello stato senza alterare la forma repubblicana, consolidando il potere dei Populares e dell'esercito.
- Durante il suo consolato, Cesare approva una legge agraria che sistematizza le terre conquistate da Pompeo e favorisce Crasso, consolidando il suo potere a Roma.
- Cesare conquista la Gallia sconfiggendo gli Elvezi e gli Svevi, espandendo notevolmente la sua influenza politica attraverso la romanizzazione di territori chiave come la Francia e il Belgio.
- La ribellione dei Galli, guidata da Vercingetorige, culmina nella battaglia di Alesia, dove Cesare prevale, ma è costretto a rinunciare al trionfo a causa di crisi politiche a Roma.
Qual è l'ascesa politica di Cesare?
La scelta politica di Pompeo coincise con un altro evento: l’apparizione sulla scena romana di Cesare aveva ottenuto grande visibilità in quanto aveva favorito il popolo risollevando il partito di Caio Mario. Appoggiò i Populares perché voleva arrivare in alto ed eliminare l’oligarchia. Quando tornò dalla Spagna rifiutò il trionfo perché non era quello a cui era interessato, infatti presentò la sua candidatura al consolato.
Il primo triumvirato
Trovando l’opposizione del senato, cercò di assicurarsi l’appoggio di Pompeo e Crasso, il primo perché era l’uomo più in vista della politica, il secondo era l’uomo più ricco di Roma, garantendo a Pompeo la ratifica di tutto quello che aveva chiesto in precedenza al Senato e a Crasso disposizioni favorevoli agli Equites. In questo modo formarono un accordo passato alla storia come primo triumvirato, che mira al predominio dello stato nel 60 a.C. senza scardinare la forma repubblicana, mettendo sullo stesso piano i Populares, l’esercito e la borghesia.
Il primo effetto fu l’elezione nel 59 a.C. a console presentando il programma ai comizi, facendo approvare una legge agraria a democrazia che fece trovare sistemazione alle terre che Pompeo aveva vinto, ridusse di 1/3 il canone di appalto delle imprese asiatiche in modo da favorire Crasso.
Prima che terminasse il suo consolato, Cesare trovò il modo per mantenere il suo potere. Sapeva che se voleva gareggiare con Pompeo doveva mettersi in mostra con il suo esercito e violando il principio dell’annualità e degli incarichi della proconsolarità si fece assegnare per cinque anni il governo della Gallia Cisalpina e dell’Illiria e in seguito anche il comando della Gallia Narbonense, tutti territori abbastanza vicini a Roma in modo da tenere sotto controllo la città e di intervenire rapidamente con il suo esercito. Ma prima volle essere sicuro della sua posizione a Roma facendo allontanare i suoi due nemici: Cicerone e Catone, capi del partito senatorio entrambi in grado di esercitare un’influenza su Pompeo.
Conquiste in Gallia
Il campo d’azione che Cesare ha scelto è la Gallia. Arrivato lì gli Edui vennero attaccati dagli Elvezi e chiesero aiuto a Roma. Cesare ebbe così il pretesto di intervenire e sconfiggere gli Elvezi. Successivamente sconfisse gli Svevi e li scacciò dalla Gallia. Decise poi di attuare un’azione di conquista che, nel giro di due anni, permise a Cesare di ampliare la sua fortuna politica conquistando una regione importantissima (Francia, Belgio e Svizzera) che subì la romanizzazzione. Non contento del successo acquisito, Cesare compì altre due campagne, affrontando i germani oltre il Reno che precedette una campagna oltre la Manica che pose le basi per quella che lui aveva intenzione di far diventare una nuova conquista in Britannia.
Ribellione dei Galli
Nel 53 a.C, quando la sua fama era grandissima, i Galli si ribellarono e si unirono sotto il comando di Vercingetorige, giovane e valoroso re degli Arverni. Iniziò con il massacro dei romani e italici che si estese in tutto il territorio della Loira. Lo scontro fu terribile e impegnò a lungo i migliori soldati. Cesare pose l’assedio a Clermont Ferrand e una battaglia epica nei dintorni di Parigi (Lutetia Parisiorum). Lo scontro decisivo avvenne ad Alesia, capitale di Vercingetorige che venne sconfitto valorosamente da Cesare. Ancora una volta si vide costretto a non ricevere il trionfo poiché a Roma era scoppiata una crisi politica che imponeva a Cesare di intervenire.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la strategia politica di Cesare per ottenere potere a Roma?
- Quali furono le conseguenze immediate del primo triumvirato?
- Come Cesare ha mantenuto il suo potere durante il consolato?
- Quali furono le principali conquiste di Cesare in Gallia?
- Come si sviluppò la ribellione dei Galli e quale fu il suo esito?
Cesare ha cercato di ottenere potere appoggiando i Populares e formando un'alleanza con Pompeo e Crasso, dando vita al primo triumvirato nel 60 a.C., per garantire il predominio dello stato senza scardinare la repubblica.
L'alleanza portò all'elezione di Cesare a console nel 59 a.C. e all'approvazione di una legge agraria che sistemò le terre conquistate da Pompeo e ridusse il canone di appalto per favorire Crasso.
Cesare si fece assegnare per cinque anni il governo della Gallia Cisalpina e dell'Illiria, violando il principio dell'annualità, per mantenere il controllo su Roma e allontanare i suoi nemici politici.
Cesare sconfisse gli Elvezi e gli Svevi, ampliando il suo potere politico e conquistando territori chiave in Francia, Belgio e Svizzera, e intraprese campagne oltre il Reno e la Manica.
Nel 53 a.C., i Galli, guidati da Vercingetorige, si ribellarono contro Roma, ma dopo battaglie decisive, tra cui quella di Alesia, Cesare riuscì a sconfiggerli, nonostante la crisi politica a Roma che gli impedì di ricevere il trionfo.