Ominide 11266 punti

Cesare contro Pompeo (49-45 a. Cr.)


Mentre Cesare combatteva in Gallia, Grasso attaccava i Parti. Egli non fu favorito dalla sorte: morì nel 53 a. Cr. In una spedizione oltre l’Eufrate. La morte di Crasso precipitò il corso delle cose. Pompeo rimase solo di fronte a Cesare e, temendone la potenza, si accostò al Senato. I senatori intimarono a Cesare di lasciare il governo della Gallia e il comando delle truppe: e Cesare rispose con la guerra. Passò il Rubicone, fiumicello della Romagna che separava la provincia della Gallia Cisalpina dal territorio italico, e marciò su Roma. Entrò nella città senza colpo ferire: Pompeo e i senatori, di fronte all’audace attacco, si erano lasciati prendere dal panico ed erano fuggiti nell’Epiro.
Prima di inseguire il nemico Cesare passò nella Spagna dove costrinse alla resa le legioni pompeiane (49 a. Cr.). ritornò e varcò l’Adriarico. A Farsalo, in Tessaglia, si combatté la battaglia decisiva (48 a. Cr.): Pompeo, vinto, fuggì in Egitto dove chiese ospitalità al re Tolomeo XII. Ma i ministri del giovanissimo sovrano lo fecero uccidere (48 a. Cr.), credendo di acquistarsi un merito presso il vincitore.
Cesare, invece, disprezzò il vile gesto: giunto nella valle del Nilo, assegnò il trono a Cleopatra, sorella di Tolomeo, e combatté contro il Re. Riuscì a prevalere dopo aver appiccato il fuoco alla flotta egiziana che bloccava il porto. Purtroppo l’incendio si estese alla celebre biblioteca alessandrina, che andò distrutta. Tolomeo annegò nel fiume sacro.
Dall’Egitto Cesare mosse contro Farnace, figlio di Mitridate, e lo vinse a Zela (47 a. Cr.) nell’odierna Turchia. Quindi rivolse le armi contro i Pompeiani superstiti e li batté a Tapso in Africa (46 a. Cr.) e a Munda in Spagna (45 a. Cr.). divenne così l’incontrastato signore di tutti i domini romani.
Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017