Concetti Chiave
- Il popolo ebraico, di origine semita, si distingue per caratteristiche fisiche come il naso lungo e arcuato e una forte intelligenza.
- Inizialmente nomadi, gli Ebrei si dedicarono alla pastorizia e, dopo lo stanziamento in Palestina, svilupparono un'importante agricoltura con coltivazioni di cereali e legumi.
- La cultura ebraica si esprime attraverso la Bibbia, un'opera di grande valore religioso e letterario, priva di rappresentazioni figurative di Dio.
- La società ebraica era originariamente nomade e patriarcale, con un sistema di governo che non conferiva onori divini al re, considerato scelto da Dio.
- Non c'erano differenze di classe tra i cittadini liberi e gli schiavi, che erano per lo più stranieri, mentre gli Ebrei schiavi avevano la possibilità di liberarsi dopo sette anni.
Caratteristiche del popolo ebraico
Gli Ebrei erano un popolo semita, come i Babilonesi, gli Assiri ed i Fenici. Essi avevano il naso lungo e arcuato, portavano la barba, che era ricciuta come i loro capelli, erano intelligenti e tenaci.
Economia e lavoro degli ebrei
Il lavoro: Il popolo ebraico fu per molti anni un popolo nomade, la cui prima occupazione fu la pastorizia. Dopo lo stanziamento in Palestina, accanto alla pastorizia, si ebbe una fiorente agricoltura. Si coltivavano soprattutto cereali: orzo, frumento, spelta, legumi: fave e lenticchie; olive e vite.
Gli animali più comuni erano: pecore, capre, buoi, asini, muli, cavalli e cammelli. Il commercio tra un paese e l’altro si svolgeva per mezzo delle carovane.
Cultura e contributo letterario
La cultura: Poiché la loro religione impediva agli Ebrai di raffigurare Dio, le arti figurative, scultura e pittura, non furono coltivate. Gli Ebrei dettero il loro grande contributo culturale all’umanità attraverso la Bibbia che, oltre al già ricordato valore religioso, ha anche altissimo pregio letterario. Molte pagine della Bibbia sono altissima poesia.
Struttura sociale ebraica
La società: La società ebraica è dapprima nomade, dedita alla pastorizia; la casa dell’ebreo è la sua tenda, in cui domina il patriarca. Dopo la liberazione dall’Egitto, i capi degli Ebrei si chiamarono dapprima giudici, poi re. Il re ebreo, a differenza di quelli degli altri popoli, non aveva onori divini; egli era però l’unto del Signore, scelto da Dio per eseguirne la volontà. Fra i cittadini liberi non esisteva alcuna differenza di classe; gli schiavi erano pochi e quasi sempre stranieri prigionieri di guerra. I pochi ebrei schiavi, per lo più debitori che non avevano potuto pagare, tornavano liberi dopo sette anni. Tutti godevano del riposo del sabato ed erano sottoposti a leggi più miti di quelle degli altri popoli.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali caratteristiche fisiche e culturali del popolo ebraico?
- Quali erano le principali attività economiche del popolo ebraico?
- Com'era strutturata la società ebraica e quali erano le sue caratteristiche?
Gli Ebrei, un popolo semita, si distinguevano per il naso lungo e arcuato, la barba ricciuta e i capelli ricci. Erano noti per la loro intelligenza e tenacia, e la loro cultura si esprimeva principalmente attraverso la Bibbia, che ha un alto valore letterario oltre a quello religioso.
Inizialmente nomadi e dediti alla pastorizia, gli Ebrei si stabilirono in Palestina dove svilupparono un'agricoltura fiorente, coltivando cereali, legumi, olive e vite. Il commercio avveniva tramite carovane, e gli animali più comuni includevano pecore, capre e buoi.
La società ebraica era inizialmente nomade e patriarcale, con il patriarca che dominava la tenda familiare. Dopo la liberazione dall’Egitto, i capi erano chiamati giudici e poi re, senza onori divini. Non c'erano differenze di classe tra i cittadini liberi, e gli schiavi erano pochi, spesso prigionieri di guerra o debitori. Tutti osservavano il riposo del sabato e godevano di leggi più miti rispetto ad altri popoli.