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Atene: le origini prima della democrazia


Atene, grande poleis greca, già a partire dell’età arcaica praticò molto il commercio, facilitata anche dalla lingua, che le permise di mantenere i contatti con le colonie ioniche dell’asia minore.
Inoltre, il commercio, le permise di avere una grande apertura culturale: infatti gli stranieri, detti meteci, venivano rispettati e difesi dalla legge, anche se non avevano gli stessi diritti; tale apertura culturale, sarà inoltre la base per far diventare Atene un importante centro economico e culturale.
La prima costituzione prevedeva nove arconti, scelti dall’aristocrazia (in particolare da un organo chiamato ecclesia); dopo un anno, gli arconti entravano a far parte dell’areopago, il tribunale supremo.
In seguito, emerse una figura particolare nella storia ateniese, ovvero Dracone con il codice di diritto penale: ovvero una raccolta di leggi che prevedeva i reati e le rispettive pene; inoltre venne introdotta l’accertamento della consapevolezza dell’omicidio: tramite un pubblico processo, veniva giudicato il tipo di omicidio.
Dopo Dracone ci fu Solone, che portò una vera e propria rivoluzione costituzionale nella città-stato: Atene divenne una timocrazia, dove infatti la popolazione era divisa in quattro classi sociali i base al loro censo.
Le quattro classi sociali sono le seguenti:
-Pentacosiomedimni: i grandi proprietari terrieri, gli unici che potevano diventare arconti con un reddito anuo di 500 medimni di cereali, (oppure ad un equivalente di olio e vino).
-Cavalieri: i medi proprietari terrieri, gli unici, oltre ai pentacosiomedimni, che potevano nominare gli arconti, con un reddito anuo d 300 medimni.
-Zeugiti: con 200 medimni
-teti: i nullatenenti con meno di 200 medimni.

All’interno della poleis c’erano tre istituzioni di grande importanza: Ecclesia che eleggeva i magistrati, Eliea, un tribunale popolare e ne facevano parte trenta cittadini scelti a sorte e la Bulè, dove venivano scelti i membri, a sorte, appartenenti alle tre classi sociali, pentacosiomedimni, cavalieri e zeugiti.

Dopo che solone abbandonò Atene, per circa nove anni non si riuscì ad eleggere nessun arconte, fino all’arrivo di Pisìstrato, un aristocratico imparentato con solone, che nel 561 a.C. occupò l’acropoli fino a diventare tiranno della poleis (a quel tempo il termine tiranno non aveva il significato che gli attribuiamo oggi, ma indicava una persona che riusciva a conquistare l’acropoli di una città-stato con l’appoggio del popolo o con la forza9.
Pisìstato favorì i contadini con dei prestiti e istituì i giudici di villaggio, per limitare le prepotenze dei più forti; promosse grande lavori pubblici, come la ricostruzione del tempio di Atene nell’acropoli, dando lavoro ai più poveri; fondò nuove colonie, creò una potente flotta e riorganizzò alcune feste popolari.
Pisìstrato mori nel 528 a.C. e al suo posto governarono i suoi due figli, Ipparco e Ippia: Ipparco venne ucciso nel 514 a.C dall’aristocrazia mentre Ippia venne

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