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Concetti Chiave

  • L'Arabia preislamica era caratterizzata da tribù nomadi di beduini e agricoltori stanziali nelle oasi, con una società organizzata attorno a tribù comandate da sceicchi.
  • Maometto, nato alla Mecca, fondò l'Islam dopo aver ricevuto visioni divine, raccogliendo le sue rivelazioni nel Corano, che stabilisce i principi della nuova religione.
  • Dopo la morte di Maometto, l'Arabia si unificò sotto un califfato elettivo che attuò una politica espansionistica, portando alla conversione di vasti territori all'Islam.
  • Gli arabi conquistarono importanti regioni come Siria, Palestina, Egitto e Cartagine, arrivando in Europa all'inizio del secolo VIII, dopo aver abbattuto l'impero persiano.
  • Tra il VIII e XI secolo, il rinascimento arabo portò significativi sviluppi culturali, con traduzioni di testi greci e contributi in filosofia, medicina e matematica, influenzando l'Occidente.

Geografia e società dell'Arabia preislamica

L’Arabia preislamica: l’Arabia è la seconda penisola al mondo per estensione. È costituita da un vasto altipiano arido e deserto ma con ampie zone dove è praticabile la pastorizia, le oasi. Nelle zone desertiche vivevano tribù nomadi di beduini dedite alla pastorizia e alle razzie. Nelle oasi invece si erano stanziati agricoltori, commercianti e artigiani. Alla base dell’organizzazione sociale vi era la tribù comandata da uno sceicco e in tempo di guerra da un rais. Quasi ogni tribù aveva propri dei o demoni, venerati sotto forma di pietre, alberi o corpi celesti. C’erano molti santuari e il più importante si trovava alla Mecca. Ogni anno gli arabi si spingevano in pellegrinaggio alla Mecca (dove si trova la pietra nera ritenuta pietra divina contenente i peccati dell’uomo), sospendendo ogni conflitto, non solo per motivazioni religiose ma anche economiche.

Maometto e la diffusione dell'islam

Maometto e la nascita dell’islam: secondo la tradizione Maometto nacque alla Mecca circa nel 570. Dopo aver sposato Cadigia viaggò in Arabia e incontrò diverse comunità di ebrei e cristiani. Intorno al 610 si ritirò sul monte Hirà ed ebbe delle visioni e udì delle voci. Fondò così una nuova religione centrata sul culto di un solo dio di cui si proclamò profeta: Allah. Le sue visioni furono poi raccolte in un libro, divenuto sacro : il Corano. La nuova religione trovò difficoltà nelle classi più ricche, che costrinsero Manometto a trasferirsi a Medina nel “egira” (che segna l’inizio del calendario musulmano) mentre trovarono appoggio in quelle più povere. Fu a medina che ottenne più risultati: fu nominato capo religioso e militare e dopo aver conquistato la Mecca conquistò anche lo Yemen l’Arabia centrale convertendo tutti i territori all’islamismo. Il corano raccoglie le visioni di Maometto è una raccolta di norme in cui risiedono tutti i fondamenti della società islamica a cui i credenti si devono attenere. Il nucleo dell’islamismo è la concezione di Allah come unico dio creatore dell’universo, figura perfetta. Il vero credente è tenuto a pregare 5 volte al giorno, al pellegrinaggio annuale alla Mecca, la difesa e la propaganda dell’Islam, la solidarietà verso i confratelli, il mese di digiuno e penitenza.

Espansione islamica e califfato

L’islam dopo Maometto: alla morte di Maometto l’Arabia era unificata in una sola confederazione grazie all’unica religione. Come successore di Maometto l’aristocrazia voleva mettere suo genero, Ali, mentre i compagni di Maometto volevano eleggere un successore. Prevalse quest’ultima soluzione e per trent’anni si susseguirono quattro califfi elettivi, che avevano sia il potere religioso che politico. Questi attuarono una politica espansionistica che portò agli arabi vastissimi territori. I territori conquistati venivano convertiti all’Islam: chi voleva convertirsi acquisiva tutti i diritti civili, mentre chi voleva conservare la propria religione veniva solo caricato di maggiori pesi fiscali.

Conflitti con l'impero bizantino

Arabi e bizantini: dopo aver abbattuto l’impero persiano si trovarono davanti l’impero bizantino. Dopo la conquista della Siria e della Palestina anche Alessandria, l’Egitto e Cartagine caddero. Così all’inizio del secolo VIII gli arabi avevano saldamente posto piede in Europa.

Bisanzio sino all’anno mille: l’impero bizantino era riuscito a respingere gli assalti arabi ma aveva perso numerosi territori. Inoltre, dalla prima metà del secolo VIII, l’impero dovette lottare contro l’iconoclastia (distruzione e proibizione delle immagini sacre) indetta dall’imperatore Leone III.

Frammentazione e cultura islamica

Frammentazione dell’Islam: con gli Omayyadi si passò al califfato dinastico che non venne riconosciuto da tutti i mussulmani, e si formarono due partiti, quello dei sanniti (fedeli agli Omayyadi) e quello degli sciiti.

Scienza e cultura: l’importante movimento culturale arabo tra i secoli VIII e XI fu chiamato rinascimento arabo. Vennero compiuto numero traduzioni di testi greci, nel campo della filosofia emerse Averroè, nel campo della medicina Avicenna con il canone di medicina, e nella matematica l’approfondimento dell’algebra, delle equazioni e della trigonometria. La conquista araba ebbe il merito di stimolare un Occidente economicamente e culturalmente regredito. Essa però creò anche dei contrasti.

Influenza araba in Europa

Gli arabi in Spagna e Sicilia: nei territori occupati si sviluppò una civiltà originale soprattutto sotto il punto di vista artistico, particolarmente nell’architettura.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali caratteristiche geografiche e sociali dell'Arabia preislamica?
  2. L'Arabia preislamica era un vasto altipiano arido e desertico, con zone praticabili per la pastorizia e oasi. Le tribù nomadi di beduini vivevano nel deserto, mentre agricoltori, commercianti e artigiani si stanziavano nelle oasi. La struttura sociale era basata su tribù guidate da uno sceicco, con santuari e pratiche religiose centrali, come il pellegrinaggio alla Mecca.

  3. Come si sviluppò l'islam e quale fu il ruolo di Maometto?
  4. Maometto, nato alla Mecca intorno al 570, fondò l'islam dopo aver avuto visioni sul monte Hirà. Proclamò Allah come unico dio e raccolse le sue rivelazioni nel Corano. Dopo difficoltà iniziali, trovò sostegno a Medina, dove divenne capo religioso e militare, conquistando la Mecca e diffondendo l'islam in Arabia.

  5. Quale fu l'impatto della morte di Maometto sull'unità dell'Arabia?
  6. Alla morte di Maometto, l'Arabia era unificata sotto un'unica religione. Tuttavia, ci furono conflitti sulla successione, portando all'elezione di quattro califfi che attuarono una politica espansionistica, convertendo vasti territori all'islam e stabilendo diritti civili per i nuovi convertiti.

  7. Come si svilupparono i conflitti tra arabi e l'impero bizantino?
  8. Dopo aver abbattuto l'impero persiano, gli arabi si scontrarono con l'impero bizantino, conquistando territori come Siria, Palestina, Egitto e Cartagine. Nonostante le sconfitte bizantine, l'impero riuscì a respingere alcuni assalti, ma perse comunque numerosi territori.

  9. Quali furono i principali contributi culturali dell'era islamica?
  10. Tra l'VIII e l'XI secolo, il rinascimento arabo portò a traduzioni di testi greci e a importanti sviluppi in filosofia, medicina e matematica, con figure come Averroè e Avicenna. Questo movimento culturale stimolò l'Occidente, che stava vivendo un periodo di regressione economica e culturale.

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