dek2002 di dek2002
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Il nome "Roma" potrebbe derivare da un nome arcaico del Tevere , "Rumon" o "Rumen", la cui radice deriva dal verbo "ruo", ovvero "scorrere", sicché Roma significherebbe la "Città sul Fiume".
Breve storia dei primi secoli della città
Primo periodo- Monarchia
Roma ereditò dagli Etruschi:
-I simboli del potere: i fasci littòri (Questo simbolo, quasi 3 milleni dopo, verrà utilizzato in Italia come uno dei tanti simboli della dittatura Fascista)
-L’alfabeto.

-La predizione del futuro
-L’architettura
Le origini della città si aggirano intorno all’VIII secolo a.C sui Sette Colli di Roma: Aventino, Campidoglio o (colle) Capitolino, Celio, Esquilino, Palatino, Quirinale, Viminale e per quasi 2 secoli e mezzo la città fu governata da re.
È il periodo dei “7 re di Roma”. Ovviamente i re sono stati più di sette.
La tradizione ci ha tramandato i nomi di: Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo.
Ad ognuno dei primi 4 re la tradizione assegna una funzione specifica per la nascita e per la crescita di uno stato.
Romolo: funzione legislativa
Numa Pompilio: funzione religiosa
Tullo Ostilio: funzione militare
Anco Marzio: funzione economica
Secondo periodo- Repubblica
Nel 509 a.C. l’ultimo re di Roma viene cacciato e a Roma nasce una nuova forma Repubblicana dello stato. Il Senato(300 anziani), prima al di sotto del potere del Re, diventa l'organo più importante e potente alla guida dello stato.
Il potere esecutivo, una volta in mano al re, fu affidato a due consoli (eponimi) che rimanevano in carica 1 anno.
Oltre ai consoli a Roma vi erano altri magistrati:
- I pretori: amministravano la giustizia.
- I censori: si occupavano delle tasse e della moralità dei cittadini.
- Gli edìli: si occupavano del rifornimento di merci, degli edifici, delle strade.
- I questori: custodivano il tesoro pubblico.
- I tribuni della plebe: rappresentavano i plebei (il popolo)ed erano intoccabili.
I cittadini si riunivano nei comizi in cui approvare o respingere le proposte dei consoli.
Nel 450 a.C. Roma si dotò del suo primo corpus di leggi: le leggi delle XII tavole scritte.
Roma conquista l’Italia
Tra il 500 e il 350 Roma conquista il Lazio, decisiva fu la conquista di Veio
Contemporaneamente dovette subire il saccheggio da parte dei Galli Senoni provenienti da Nord, guidati da Brenno: solo il pagamento di una forte somma in oro liberò Roma dagli invasori celti.
Roma concede la cittadinanza alle popolazioni vicine
Nasce la lega latina
Nel 343 scoppia la lunga guerra contro i Sanniti (popolazione che abitava parte dell’attuale Campania): tra umilianti sconfitte ricordiamole Forche Caudine e tra le vittorie ricordiamo quella presso Bovianum.
La guarra termina con la pace del 290 a.C.
Il territorio romano si allargava ulteriormente
Roma conquista la Magna Grecia
Le mire espansionistiche di Roma, spinsero le poleis della Magna Grecia a chiedere aiuto a Pirro, re dell’Epiro.
Pirro accorse in aiuto delle città greche. Per la prima volta (ma non ultima) i romani videro un’isolita arma da guerra: l'elefante.
Pirro ebbe la meglio, ma i romani tenaci resistettero in più battaglie.
Il re dell’Epiro comprese che non avrebbe potuto sconfiggere questi temibili avversari.
Per lui fu una "Vittoria di Pirro" (modo di dire che prende spunto oda questi fatti: Il re dell’Epiro nonostante le vittorie subì numerose perdite in uomini e mezzi tanto che dichiarò: «Un’altra vittoria come questa e sarò perduto»
A Benevento (Maleventum) nel 275 a.C., Pirro venne definitivamente sconfitto.
Con la conquista della Magna Grecia, Roma iniziò ad assorbire la cultura greca, prima ancora di conquistare la Grecia vera e propria.
A tale proposito un poeta romano, Orazio dirà quasi tre secoli dopo:
«La Grecia conquistata conquistò il fiero vincitore».
Lo Stato Romano era ormai una potenza militare e politica
1) Seppe far buon uso dell’estensione della cittadinanza romana, assegnando diritti civili come protezione,tutele da parte del corpus di leggi, partecipazione alla fiorente economia romana
Ma non assegnando diritti politici.
2) Iniziò a fondare colonie nella penisola italica.
3) Avviò una politica di “tolleranza”: i territori conquistati poterono mantenere le proprie tradizioni mantenendo comunque lealtà verso la potenza egemone.
4) Un’ “apertura” religiosa: accogliendo culti e tradizioni di altri popoli
5) Una crescita culturale mediante il teatro.
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