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Nel 518 a Costantinopoli Anastasio muore senza eredi. Anastasio proveniva dalla classe dei proprietari terrieri.

Si era diffuso il Monofisismo, una nuova eresia . Anastasio cerca di trovare un punto di incontro fra questo e la dottrina canonica nicena. Emerge Giustiniano che nel 518 aveva 36 anni. Veniva da una famiglia modesta di proprietari terrieri dell’Illiria. Riesce a fare accettare suo zio come imperatore, Giustino, piccolo proprietario praticamente analfabeta, ma che era stato comandante della guardia di palazzo sotto Anastasio. Dietro a Giustino la mente direttiva è Giustiniano perché ha la preparazione necessaria a reggere il governo. Tutto l’impero dovrebbe essere nelle mani di un unico imperatore senza limiti di potere se non le leggi tradizionali, in quanto incaricato da Dio. Al suo potere deve essere subordinata anche la Chiesa

La prima scelta politica indotta da Giustiniano a Giustino è usare i tesori accumulati da Anastasio nei sotterranei del palazzo di Costantinopoli per aumentare le paghe dei funzionari burocrati e degli alti ufficiali. Quindi bisogna cercare nuove fonti di entrata. Giustiniano spinge suo zio ad un programma politico detto recuperatio imperii, cioè la conquista delle regioni dell’occidente latino (dove ci sono i regni romani-germanici) da parte del potere imperiale di Costantinopoli. Serve una giustificazione per una politica del genere. Giustiniano è convinto che ci sia una visione deformata dell’impero. Il fatto che ci fossero al potere degli uomini ariani era per lui inaccettabile. Questa può essere un’ottima scusa per intentare una conquista. La prima cosa che fa è spingere le fonti, cioè gli intellettuali di Costantinopoli a sostenere che Odoacre aveva deposto . . . per sopprimere ‘impero Romano o che Zenone quando aveva mandato Teodorico in Italia voleva restaurare l’impero Romano e quindi Teodorico avrebbe tradito la sua fiducia. Giustino nel 524 emana un editto ufficialmente per l’oriente in cui si ordina la chiusura di tutte le chiese Ariane e l’esproprio dei loro beni. Ma in oriente gli ariani sono pochi. L’editto è in realtà volto alla parte occidentale, dove ci sono i re barbarici Ariani. Fa da magna carta per tutta la politica.

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