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Tipi di società

Questo concetto di società è fortemente innovativo rispetto alla tradizione, che ha fin dall'antichità identificato e confuso la dimensione sociale con quella politica. La società ,insomma, è il luogo dei rapporti e dei conflitti economici, sociali (conflitti sociali), religiosi, ecc., in cui agiscono non solo gli individui, ma anche soggetti come le classi, i ceti, i gruppi, le corporazioni, i movimenti e ogni possibile libera associazione; è, anche, il "paese reale", distinto e talora contrapposto al "paese legale" e suo fondamento. Oggi nelle scienze sociali il concetto di società come "altro" rispetto allo Stato è caduto generalmente in disuso; la società è pensata come un "sistema" complessivo, risultante dall'interazione di "sottosistemi" parziali, il politico, l'economico, il religioso, ecc. Società e Stato, in altre parole, non sono più considerati secondo l'immagine spaziale di ciò che sta sotto (la società) rispetto a ciò che sta sopra (lo Stato); di conseguenza i loro rapporti non sono posti secondo la logica della contrapposizione, ma secondo quella delle relazioni e delle influenze reciproche. Il termine società è membro di altre coppie oppositive. Una delle più comuni è la dicotomia società /comunità,un'altra distingue società tradizionale da società moderna, ed è propria della sociologia della modernizzazione. Affine a questa è la tipologia che distingue società semplici e società complesse; in questo caso la differenziazione è data dal grado di integrazione, a sua volta dipendente dalla divisione del lavoro. Sono diffuse in storiografia e in sociologia le nozioni di società per ceti, società industriale (industrializzazione), società di massa, società post-industriale
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