Karl Marx

Se da un lato Toqueville usa una lente di tipo politico per analizzare i rapporti della societá, Marx si dedica agli aspetti economici.

Definizione marxiana di Ideologia: metodo col quale chi ha il potere impone la sua visione del mondo e la impone legittimandola a livello universale.

Struttura e Sovrastruttura.

La struttura è l'elemento fondante del mondo moderno, e rappresenta i rapporti di produzione. Su questi si fonda il potere.
La sovrastruttura, rappresenta il frutto a livello politico e sociale dei rapporti di produzione. Il potere così scaturito legittima la propria visione del mondo, così la comunicazione dell'ideologia ha un ruolo importante nella società. Lui chiama l'ideologia "falsa coscienza", perhè serve per non fare vedere l'origine della disuguaglianza nella societá. La comunicazione è l'ovatta, la colla che regge l'ideologia.

Lo scopo del pensiero di Marx è far prendere coscienza a chi è sfruttato della situazione economica e dalla classe al potere, e di fatto crede che i cambiamenti avvengano necessariamente tramite le rivoluzioni, che sono frutto della presa di coscienza. A livello stoico,Marx crede che alla base della società capitalistica sia la Rivoluzione francese, che essendo stata una rivoluzione borghese, ha portato al potere gli interessi di quella classe. Solo un'altra rivoluzione può effettuare un cambiamento storico che cambi i sistemi di produzione su criteri di uguaglianza e di sviluppo non basati sullo sfruttamento del lavoro, con la presa del potere da parte della classe proletaria.
L'importanza dell'ideologia è strettamente legata alla comunicazione di massa. Con il capitalismo nasce il lavoro salariato.
L'uomo non appartiene piú alla terra, ma è una forza lavoro che può essere comprata come merce. Non esistono piú le gilde, le corporazioni, ma il lavoro diventa una merce e questo è fondamentale per Marx perchè è alla base del concetto di alienazione della societá moderna. La societá moderna è una societá spersonalizzante, che non giudica per chi si è, ma considera esclusivamente le competenze. Con la nascita del mercato del lavoro il lavoratore è mobile, può spostarsi e cambaire lavoro, non è piú un oggetto strettamente legato alla terra.
In una situazione di profonda crisi ritornano in auge concetti della prima borghesia (seconda mano, baratto, riparazione, riciclo) che dieci anni prima in una situazione di capitalismo rampante erano scomparsi.
Prima le crisi erano legate a epidemie, carestie, rivoluzioni. Invece ora è tutto legato all'economia. Quando Marx parla di capitalismo moderno parla della mercificazione. Per consumare si acquista una determinata merce, ma la merce agli occhi dell'economia è tutta uguale(good). La merce nasconde però al suo interno lo sfruttamente della forza lavoro, che è alla base del guadagno capitalistico. La globalizzazione ha avuto così successo perché ha consentito la delocalizzazione del lavoro, e quindi una spesa minore del capitalista sulla forza lavoro, che avviene tramite lo sfruttamento di lavoratori a basso prezzo di aree sottosviluppate.

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