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Settecento Illuministico - caratteri generali


Solitamente il secolo successivo è l'opposto di quello precedente. Il 600 infatti risultava stravagante, sovrabbondante e molto teatrale, al contrario il 700 è razionale, essenziale e semplice.
Nel 1690 alcuni intellettuali petrarchisti (che imitano Petrarca) fondano l'Accademia d'Arcadia. Essi riprendono la misura contrapposta alla stravaganza del secolo precedente.
L'obiettivo era costituito dalla volontà di Ritorno ad una poesia che desse un insegnamento , contrapposto all'idea di poesia solo per stupire e divertire senza fini della poesia barocca.
Il tema generale è la poesia pastorale, i membri dell'accademia si chiamavano tra di loro con nomi di pastori. Volevano far rivivere il mondo elegante e classicheggiante al di fuori della pesantezza della lirica barocca.

il secolo settecentesco vede il susseguirsi di diversi importanti eventi:
- Rivoluzione americana
- Rivoluzione francese
- Abolizione della pena di morte (Cesare Beccaria "dei delitti e delle pene" )
- Lume della ragione che dipana le tenebre dell'ignoranza. La ragione deve condurre gli uomini alla felicità.
- Gli illuministi guardando nel passato, vedono atrocità e cose sbagliate, specialmente guardano di malocchio il Medioevo perché l'uomo seguiva la fede e non la ragione
- Epoca laica

Uno dei fattori caratterizzanti del secolo è l'Illuminismo, a sua volta costituito da
- Cosmopolitismo : uomo diventa un cittadino del mondo
- Tolleranza: "detesto le tue idee ma darei una vita perché tu possa esprimerle" - Voltaire
- Gli illuministi sono deisti . Essi non sono atei, infatti sostengono che Dio esista, ma non pensano che interferisca con le vicende umane. Dio ha infatti creato il mondo, ma poi ha abbandonato l'uomo.
- Sensismo: filosofia per cui tutto ciò che colpisce i sensi viene catturato dagli illuministi. Questo pensiero afferma che ogni forma di conoscenza è un'esperienza sensibile e che solo tramite i sensi sia possibile arrivare alla conoscenza
- I dogmi non vengono accettati, tutto viene verificato e provato dagli illuministi in quanto nulla è considerato vero per fede
- Borghesia: manifesto dell' illuminismo. La borghesia è costituita da chi lavora e guadagna, non sopportano la nobiltà che ha già tutto per eredità la rivoluzione francese sarà una rivoluzione borghese

L'illuminismo in Italia arriva a metà del '700 specialmente a Milano e a Napoli A Napoli in realtà compaiono le prime tracce nella prima metà del 700 durante il dominio dei borboni che avevano dato luogo a molte riforme politiche.
A Milano sotto il dominio degli austriaci governavano Maria Teresa e Giuseppe II. Sotto Maria Teresa ci sarà progressivamente uno svecchiamento
dei sistemi feudali antichi. Giuseppe II fece invece la patente di tolleranza grazia alla quale si rese tollerante verso tutte le fedi religiose nei confronti di chi voleva professare religioni diverse da quella cristiana.

In questo periodo italiano si ricordano Pietro e Alessandro Verri e Cesare Beccaria che porteranno tanta innovazione.

In generale, l'intellettuale collabora con il governo illuminato per migliorare la città. Questa intesa costituisce un grande passo avanti poiché prima l'intellettuale era nelle corti, mentre ora il governo cerca di inglobare gli intellettuali perché le attività possano passare dei messaggi ed esser migliorate.
Nell'800 avremo l'effetto opposto: intellettuale ed artista non produce nulla di immediato e quindi si sentirà emarginato.

- Questi letterati sono fervidi e vivaci (vedi Cesare Beccaria che vuole progredire tra la differenza tra peccato e reato)
- Gli intellettuali milanesi collaborano con governo illuminato. Cercano di divulgare tra la popolazione le idee perché potessero esserne a conoscenza ed essere attivi sulla scena.
- Tra il 1764 e il 1766 nasce la rivista letteraria milanese "il Caffè" che si sviluppa appunto nei primi caffè ( al tempo solo botteghe). L'idea dei fratelli Verri porta ad una condivisione di opinioni tra intellettuali

- A Napoli invece gli intellettuali si richiudono nelle accademie (chiusura d'élite) .
- I letterati italiani passano da protezione signore a governo illuminato sono benestanti (borghesi)
- Gli intellettuali sono funzionari pubblici che vivono del proprio lavoro
- Idea dell'intellettuale a 360 gradi: conoscenze in ogni ambito perché l'intellettuale doveva servire alla società per un miglioramento delle condizioni.

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