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Il Settecento

Il Settecento si identifica come il secolo delle riforme. Si fa strada infatti l'idea che una strategia di riforme potesse portare ad un cambiamento. Requisito fondamentale è quello della pacificazione sociale in modo da evitare che uno Stato riuscisse a guadagnare il sopravvento sugli altri. Questa pacificazione si ebbe nella metà del secolo con la fine delle “guerre di successione” (Pace di Aquisgrana) che finirà poi con la rivoluzione francese. Anche in Italia si arrivò ad un equilibrio che portò alla pace. Negli anni 40 del secolo cominciò la collaborazione tra i sovrani e i cosiddetti “illuminati” affinché si razionalizzasse l'apparato statale. Cominciò così un periodo di forti riforme in tutti i campi. Sembrava si potesse arrivare all'eguaglianza dei sudditi tuttavia gli aristocratici mostrarono una forte volontà al tradizionalismo.

Il Settecento è anche il secolo della grande espansione economia e, quindi, demografica. Ciò comportò una miglior organizzazione dal punto di vista delle risorse. Si svilupparono nuovi modi di coltivare e produrre portando una crisi nel tradizionale sistema feudale. In Inghilterra si ebbe la prima rivoluzione industriale e provocò un graduale passaggio del potere nei detentori di ricchezza. E' in questo secolo che avviene il passaggio dalla “società di ordini” (società feudale) a quella della “società di classi”, più dinamica e con possibilità di cambiamenti di classe.

Le tensioni frenate in Europa si concentrarono oltreoceano dove l'Inghilterra stava conquistando numerosi territori americani. Questi però nel 1765 cominciarono la loro rivolta, poiché la madre patria li discriminava, arrivando infine ad una guerra vera e propria, conclusa poi il 4 Luglio 1776 con la Dichiarazione di Indipendenza. Ciò fu guardato con molta attenzione dalla Francia che vedeva nel conflitto un modo d'indebolimento della potenza inglese. Anche gli “illuministi” si batterono per far valere gli ideali delle colonie americane. Segui successivamente la rivoluzione francese, iniziata con un'ideale pacifico (rivoluzione senza sangue), divisibile in tre fasi principali: 1) convocazione stati generali 2) Costituzione giacobina e termidoro 3) dalla fine del terrore a Napoleone. Tutti questi avvenimenti segnarono fortemente gli intellettuali di fine 700.

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