La popolazione europea, alla fine del Seicento, riprende a crescere dopo un secolo di crisi demografica, e alla fine del Settecento l'Europa raggiunge un numero di abitanti mai prima conosciuto.
Questo aumento della popolazione è conesso alla forte diminuzione della mortalità infantile e alla fine delle epidemie con il miglioramento dell'alimentazione. Questo miglioramento dell'alimentazione incrementò a sua volta la produzione agricola.
La prima metà del secolo è segnata da guerre di successione.
Le potenze principali erano Inghilterra, Francia, Impero asburgico, Regno di Prussia e Russia.
Con i trattati di Utrecht e di Rastadt si pone fine alla guerra di successione spagnola, la Lombardia passa sotto il controllo dell'Impero asburgico.
Il Regno di Sardegna passa ai Savoia e il ducato di Parma, Piacenza e Guastalla va a Filippo di Borbone.