briglia di briglia
Ominide 223 punti

La ricerca del “bello ideale


Verso la metà del Settecento si affermò in Europa un nuovo movimento culturale, il neoclassicismo, che si intrecciò con il pensiero illuministico e con la sensibilità preromantica. In Italia il Neoclassicismo interessò le arti figurative e la ricerca archeologica, indicando nella semplicità, nell’equilibrio e nell’ordine i principi a cui si ispirava per raggiungere il “bello ideale” (Johann Joachim Winckelmann).

Le teorie artistiche dello studioso tedesco ebbero una grande influenza sull’evoluzione delle poetiche neoclassiche: l’arte classica esprime il bello ideale (sensibilità e creatività dell’artista), il bello ideale appartiene alla bellezza incorporea e soprannaturale, la bellezza ideale non esclude le passioni, la materia è solo il mezzo che rende visibile il bello.

Il Neoclassicismo ripropose la questione della superiorità degli antichi sui moderni. Winckelmann affermava che l’unica via per diventare grandi era l’imitazione degli antichi, particolarmente i Greci. Venne riaffermato il principio di imitazione dell’antichità classica, recupero dei classici.

I principi del Neoclassicismo si fusero con gli ideali della Rivoluzione francese (Neoclassicismo rivoluzionario); Atene, Sparta e Roma erano considerate modelli di vita repubblicana libera e virtuosa, si cercava di far rivivere gli ideali.

Le diverse tendenze del Neoclassicismo


Nel corso del triennio giacobino, dove Napoleone conquistò l’Italia dando vita a Repubbliche, le istituzioni culturali ricevettero un forte impulso. Si moltiplicarono giornali, opuscoli e manifesti incentrati sulle questioni politiche. Gli intellettuali si resero partecipi della diffusione delle nuove idee, l’attività letteraria fu molto vivace, in particolare a Milano.

Il movimento neoclassico si espresse nella poesia a differenza dell’Illuminismo in cui prevalsero generi come l’ode, il carme e il poemetto. In Italia la lirica neoclassica venne portata verso temi di carattere sociale e civile, ideali di giustizia, di progresso e di unificazione nazionale. Il senso della misura, l’equilibrio e l’armonia caratterizzarono la produzione letteraria, ricorso alla satira.

Dopo il tramonto degli ideali progressisti il Neoclassicismo divenne l’espressione dell’età napoleonica (propaganda). Il Neoclassicismo imperiale intendeva assimilare il regime napoleonico alle forme imperiali romane. La letteratura e le arti celebrarono i fasti del governo napoleonico.

Verso la fine del Settecento si diffuse nella cultura europea una coscienza inquieta e turbata: maturò una nuova sensibilità, il Neoclassicismo preromantico, con tendenze preromantiche caratterizzate da un senso angoscioso della morte e dal rapporto tra uomo e natura (Vincenzo Monti, Foscolo, Alfieri).

La poetica si espresse in due concetti: la poesia eternatrice e la bellezza consolatrice. La poesia assume una funzione sacra e il poeta deve trasportare in una dimensione eterna e celebrare la bellezza. Si fa ricorso alla mitologia per costruire paragoni e si utilizza un linguaggio aulico.

Hai bisogno di aiuto in Contesto Storico Letterario 700?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email