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L'illuminismo


L'illuminismo fu un movimento politico, sociale, culturale e filosofico sviluppatosi intorno al XVIII secolo in Europa. Nacque in Inghilterra, ma ebbe il suo massimo sviluppo in Francia, poi in tutta Europa e raggiunse anche l'America. Fu un secolo di grande rinascita e cambiamenti; in questo periodo gli intellettuali pensavano che gli altri sono tutti uguali perché tutti hanno la ragione e deve illuminare e liberare l'uomo dall'ignoranza, dal pregiudizio e dalla superstizione.
Sarà data più importanza alle materie scientifiche e sarà rivalutato Galilei.

Nel 1700 migliorano le condizioni di vita delle popolazioni, non vi erano epidemie, carestie.
La produzione agricola migliora poiché vengono trasportati molti alimenti dalle Americhe. Questo da il via alla nascita delle prime macchine agricole e inoltre lo spillo dell'economia fa nascere una nuova classe sociale che è la borghesia capitalista che concentra nelle sue mani tutto il potere economico.

Il potere politico resta sempre in mano alla Nobiltà.

Con la nascita delle prime industrie, il popolo va via dalle campagne per spostarsi in città, questo porterà ad un nuovo processo di Urbanizzazione.

Uno dei concetti principali del periodo è quello della ragione, che è una facoltà conoscitiva naturale presente in ogni uomo, nel filosofo come nell'ignorante, nel bambino come nell'adulto.
Chi ha la facoltà della ragione deve illuminare gli altri con la pubblica felicità.

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