Ominide 6534 punti

Giuseppe Parini - Biografia e pensiero


Parini è figlio di Carlo Bonacci. Parini fu un intellettuale più moderato rispetto a Goldoni. Egli vuole combattere per il progresso e per la ragione e vuole diffondere idee nuove che migliorino lo stato sociale generale ed era molto attivo anche per quanto riguarda le novità scientifiche: scrisse ad esempio una poesia a favore del vaccino contro il Vaiolo. Egli fu un prete perchè una sua prozia gli garantiva il suo patrimonio alla sola condizione che egli prendesse i voti. Nonostante Parini non avesse tale carica per vocazione ma solo per interessi, egli rispettò sempre i principi e i fondamenti della Chiesa e adempì sempre nel modo più giusto i suoi compiti ed i suoi doveri. Mentre la Chiesa vietava la libera ricerca della conoscenza e della Fede dei fedeli, egli credeva che fosse giusto che ognuno interpretasse a modo proprio e in modo autonomo le sacre scritture perchè era giusto che ognuno avesse un’idea propria. Parini critica la libertà perché la vede come un parassita della società: la nobiltà del suo tempo non ha un ruolo e i suoi membri passano il loro tempo svolgendo esclusivamente attività edonistiche e ricreative e, mentre il popolo non ha nemmeno da mangiare ed è costituito da lavoratori, la massima preoccupazione di un nobile è se mangiare il latte o la cioccolata a colazion e i nobili non lavorano. La nobiltà è dunque vacua, vuota, inutile. Infatti Parini scrive alcuni versi in forma satirica in cui critica celatamente la nobiltà:
il nobile è da tutti servito ma nullo serve
Questo verso si può interpretare in due modi:
il nobile è servito da tutti ma non serve nessuno
oppure, l’interpretazione che Carini sottintende:
il nobile è servito da tutti ma non serve a niente.
Parini non vuole eliminare la nobiltà. Egli dice: “la nobiltà è nata dal furto e prima perlomeno i nobili difendevano il popolo, adesso non fanno nemmeno questo e dunque che tornino a fare quello cosicché, pur essendo nati dal furto e avendo perpetrato ingiustizie, facciano perlomeno qualcosa di utile”.
Parini critica pure il cicisbeismo
Cicisbeo: secondo gli accordi matrimoniali dell’epoca ogni dama aveva diritto ad un cavalier servente il quale anticamente era un uomo nobile dai nobili principi, adesso invece si trattava di un vero e proprio amante.
Hai bisogno di aiuto in Autori e opere 700?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email