Genius 17682 punti

G. Parini: Oh beato colui che può innocente

Testo

Oh beato colui che può innocente
nel suo letto abbracciar la propria sposa,
ed amoroso insieme e continente
coglier con parca man la giovin rosa:

e veder poi dal suo desire ardente
sorger prole robusta e graziosa;
e coltivar la tenerella mente
al vero, al giusto, ad ogni onesta cosa:

indi vedersi ornar ambeduo i sessi
di senno, di valore e di virtuti,
utili a gli altri ed utili a sé stessi;
e udire alfin, ne gli anni suoi canuti,

benedir da la patria i casti amplessi
che si forti le dier schermi ed aiuti.

Parafrasi

Beato colui che con animo semplice ed innocente
può abbracciare nel suo letto la propria sposa,
e contemporaneamente non insensibile ed abituato a contenersi
può con moderazione cogliere la giovane rosa

e può vedere sorgere dai suoi amplessi amorosi
una prole bella e robusta
e può educare la tenera mente dei figli
al vero, al giusto e ad ogni cosa semplice ed onesta.

e può poi vedere adornarsi sia i figli maschi che le femmine
di saggezza, di valore e di virtù,
qualità utili sia per altri che per se stessi.

e udire infine, nella vecchiaia
benedire dalla patria gli amplessi puri
che le procurarono difese ed aiuti così forti.

Commento

Dal punto metrico si tratta di un sonetto: ABAB/ABAB/CDC/DCD
Il tema è quello del vagheggiamento dei piaceri coniugali e della nostalgia per una serena e tranquilla vita domestica che il Parini non ha mai conosciuto in quanto, da sacerdote, non avrebbe mai potuto avvicinarsi ad una figura femminile. Per questo motivo, nella composizione si può individuare anche una sorta di commozione personale. Le parole chiave del sonetto ci riportano tutte al concetto di moderazione, riferito ai rapporti amorosi: innocente, continente, parca man, casti amplessi da cui deriva anche la moralità del Parini fatta di moderazione e di equilibrio.
Hai bisogno di aiuto in Autori e opere 700?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email