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Concetti Chiave

  • "La vergine cuccia" è un episodio emblematico dell'opera "Il Mezzogiorno" di Giuseppe Parini, che narra le conseguenze drammatiche di un incidente tra una cagnetta e un servitore.
  • La Dama, profondamente colpita dall'episodio, sviene e, una volta rinvenuta, è pervasa da un forte desiderio di vendetta nei confronti del servo.
  • Il servo, nonostante vent'anni di servizio, viene licenziato senza alcun compenso e condannato alla miseria, mentre la sua famiglia soffre accanto a lui.
  • La giovane cagnetta, considerata una sorta di dea della vendetta, riesce a ottenere giustizia per l'affronto subito, lasciando il servo in totale isolamento.
  • La reazione collettiva dei servi e delle damigelle accentua l'importanza sociale e affettiva della cagnetta, rendendo l'incidente un evento traumatico per l'intera comunità.

Indice

  1. L'incidente della cagnetta
  2. La reazione della Dama
  3. La condanna del servo

L'incidente della cagnetta

“La vergine cuccia” è uno degli episodi più conosciuti dell’opera “Il Mezzogiorno” di Giuseppe Parini. Egli racconta che durante un pranzo a una Dama venne in mente quando la sua cagnetta morse la caviglia del servitore e questi, avendola colpito con un calcio, fu licenziato e gettato con la numerosa famiglia in miseria.

La reazione della Dama

Alla Dama le tornò alla memoria il girono terribile in cui la sua bella e giovane cagnetta, così bella e nobile che sembrava allevata dalle Grazie, giocando da cucciola, segnò una piccola ferita con i denti d’avorio il piede villano del servo, ed egli, audace, la allontanò con il piede: la cagnetta rotolò tre volte, agitò tre volte i peli scompigliati e dalle narici soffiò la polvere irritante.

La cagnetta emettendo gemiti sembrava che chiedesse aiuto; tutti i servi preoccupati accorsero dai locali in basso, le damigelle pallide e tremanti si precipitarono dalle stanze superiori, la Dama svenne. Per farla rinvenire le furono spruzzate delle essenze, infine rinvenne: l’ira e il dolore la turbavano ancora; gettò sul servo sguardi rapidissimi e con la voce debole chiamò tre volte la sua cagnetta: questa le corse in braccio, a modo suo sembrò chiederle vendetta e la ottenne.

La condanna del servo

Il servo tremò, udì la sua condanna con gli occhi a terra. A lui non fu d’aiuto a salvarlo il merito di vent’anni di servizio, non gli fu d’aiuto l’affidabilità in incarichi segreti: inutilmente da parte sua pregò la dama; egli fu mandato senza ricevere un soldo e fu privato della divisa grazie alla quale in passato era rispettabile tra la gente. Inutilmente sperò di trovare un nuovo padrone, perché le donne inorridirono per il so gesto e odiarono l’autore di quell’atroce misfatto. Il servo restò sulla strada con i figli denutriti e con la moglie seminuda accanto, chiedendo invano l’elemosina ai passanti: e la giovane cagnetta, dea compensata delle vittime umane, se ne andò superbamente per avere ottenuto vendetta.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'evento scatenante che porta alla condanna del servo?
  2. L'evento scatenante è il morso della cagnetta al piede del servo, che reagisce colpendola, causando la sua espulsione e miseria, come descritto nel racconto di Parini.

  3. Come reagisce la Dama all'incidente con la sua cagnetta?
  4. La Dama è sopraffatta dall'ira e dal dolore, svenendo per la preoccupazione per la cagnetta, e alla fine ottiene vendetta per il suo animale, come evidenziato nel testo.

  5. Qual è il destino del servo dopo l'incidente?
  6. Il servo, nonostante i vent'anni di servizio, viene licenziato senza compenso e si ritrova in miseria con la sua famiglia, mentre la cagnetta sembra trionfare nella sua vendetta, come riportato nel racconto.

Domande e risposte

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