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Carlo Goldoni: La casa nova

Riassunto dell’opera

Anzoletto ha spostato quindici giorni prima Cecilia una ragazza piena di capricci, con la puzza sotto il naso e già capace di mandare in rovina il marito. Nell’appartamento nuovo, preso in affitto, regna una grande confusione. Le stanze non sono ancora in ordine perché ogni giorno Anzoletto disfà l’ordine dei locali, a seconda dei consigli e dei pareri che riceve, aggiungendo pertanto spese alle spese, per quanto sia già molto indebitato. La casa nova è piena di guai e di litigi. Infatti Meneghina, la sorella di Anzoletto, non può sopportare la cognata ed è triste perché la sua nuova camera da su di una corte e questo le impedisce di continuare ad avere una relazione segreta con Lorenzino. Per fortuna, , nell’appartamento del piano di sopra abita la cugina di Lorenzino e questo permetterà alla ragazza di incontrarsi con facilità con il suo amante. A causa delle spese folli del fratello, Meneghina non potrà avere la dote che invece sarebbe molto utile a Lorenzino per acquistare una carica pubblica (secondo le usanze del tempo) e mantenere quindi la famiglia. L’unica soluzione sarebbe di incontrarsi con il ricco zio Cristofolo, con il quale però Anzoletto è in urto da diverso tempo soprattutto per la vergogna di avere come parente un mercante imbroglione. Nonostante questo, l’incontro è possibile grazie al fatto che la vicina è una vecchia conoscenza di Cristofolo. Nel frattempo, la sorte di Anzoletto precipita: gli arredi ancora presenti nella casa sono posti sotto sigillo, da parte dei creditori, che minacciano di cacciarlo da casa. La sposina si fa prendere da svenimenti. Non manca il proposito di umiliarsi davanti allo zio, anche seda giovane ha fatto il bottegaio e ancora sa di prosciutto e di burro (nota ironica). Il vecchio zio vorrebbe fare il burbero insensibile (= il rustego), ma alla fine si lascia commuovere e concede alla nipote la dote e a Lorenzino i mezzi finanziari per comprarsi la carica pubblica. Si intenerisce anche quando Cecilia si getta ai suoi piedi e rimedia anche ai guai di Anzoletto, a condizione che la casa nuova sia lasciata e ch egli sposi accettino di trasferirsi nelle sue stanze. Il finale testimonia il trionfo della commedia borghese e la rivalsa della piccola borghesia (di cui è esempio il vecchio zio pizzicagnolo) e la condanna di chi pretende di vivere da signore senza mezzi e senza piegarsi al lavoro.
La vicenda si svolge in poche ore, dalle ultime ore del mattino, fino alle prime ore del pomeriggio.
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