Genius 17678 punti

Arcadia: caratteri della lirica

La lirica italiana del primo Settecento si ricollega all’Accademia dell’ Arcadia, il cui tendenza in questo periodo sono dominanti. L’obiettivo del movimento arcadico è di contrastare il cattivo gusto barocco, di cui il rappresentante per eccellenza e Giovan Battista Marino e di riportare la letteratura alla naturalezza e alla semplicità della tradizione classica e rinascimentale. Gli aspetti della poetica del barocco contro quale reagiscono i poeti dell’Arcadia sono: il concettismo, l’uso esasperato di metafore, la decorazione sontuosa, il gusto del bizzarro e del capriccioso, la volontà di stupire il lettore, tutti aspetti adottati in nome di un presunto anticlassicismo di di una modernità. Un’attenuazione di tali aspetti si era già avuta verso la fine del Seicento periodo durane il quale l’atteggiamento poetico di alcuni autori si era fatto più misurato e dignitoso, tale da preannunciare l’Arcadia. Infatti i poeti arcadici ricercano soprattutto la naturalezza, la semplicità, l’armonia, la grazia, facendo un uso sobrio delle metafore e cercando un collegamento più saldo con la realtà che li circonda. Con essi, il lettore non ha bisogno di fare un esercizio eccessivo di comprensione o di interpretazione perché il testo è chiaro e trasparente senza ambiguità indecifrabili. Tutto sommato, si tratta di un ritorno alla classicità con i suoi principi di ordine, misura, regolarità, naturalezza e semplicità. Anche se gli ideali non altrettanto robusti come quelli classici e la morale non è altrettanto consistente, si tratta, in ogni modo, di un classicismo ritrovato che si fonda su esercizi di traduzione di testi classici. Tuttavia, un simile poetare ha anche dei limiti che non si possono trascurare, anche se alcuni critici ne hanno sempre evidenziato l’aspetto innovativo. La poesia arcadica è molto attaccata ad avvenimenti occasionali ed ha spesso un evidente scopo di intrattenimento sociale. Manca la profondità di contenuti e di sentimento, nonché l’impegno civile, morale ed ideale come invece si ritrova nella poesia illuministica (cfr. le Odi o il Giorno del Parini). È raro che la lirica arcadica possa trasmettere al lettore delle emozioni perché essa si esaurisce nella descrizione che si fa bozzetto. Le tematiche di questa nuova seppur limitata poesia sono:
• l’amore, fatto di rituali galanti, di incontri furtivi, di corteggiamenti graziosi di cenni o di sguardi timidi ed appena accennati.
• il gusto melodrammatico
• la finzione pastorale
Si tratta, insomma di una società elegante e galante in cui non si intravede ancora l’influenza illuministica, né tanto meno i germi della Rivoluzione
Fra i lirici arcadici che godettero di fama, dobbiamo ricordare Pietro Metastasio, Giambattista Felice Zappi e Paolo Rolli, importanti per la perfezione formale e la delicata musicalità dei versi.
Hai bisogno di aiuto in Autori e opere 700?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email