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Vittorio Alfieri


Nasce ad Asti nel 1749. Fu la madre a favorire il suo carattere freddo e scontroso ed all'età di 9 anni lo zio paterno lo chiude nell'Accademia Militare. Egli fece molti viaggi, infatti dopo aver visitato l' italia si reca in Francia ed in Olanda. Infine fa un secondo viaggio ove si reca in molte mede dell'Europa del nord-est. Questi viaggi furono però vissuti in un perenne stato di inquietudine come racconta lui stesso nella Vita.

Alfieri si innamorò della marchesa di Prie e scrisse la sua prima tragedia, Cleopatra. Egli era però consapevole di non avere una formazione linguistica adeguata ed inizia a leggere Shakespeare.
A Firenze incontra quella che sarebbe poi diventata la compagna della sua vita, la contessa Luisa D'Albany, che era però sposata: il marito con la sua gelosia cercherà di non far nascere l'amore. Alfieri organizza la fuga della contessa ed inizia il suo periodo rose e fiori in campo letterario, scrivendo infatti 14 tragedie e continuando la stesura delle Rime.

Nel periodo parigino Alfieri scrive le Satire, strutturate sul sarcasmo che possedeva in quei tempi.
Muore a Parigi nel 1803.

Alfieri rappresenta una figura di rottura data la sua personalità tormentata e passionale. Egli può essere considerato postilluminista, pre romantico o romantico.
Alfieri divenne il padre spirituale per una nuova generazione di poeti.
Per capire la personalità di Alfieri non si può far a meno di leggere la Vita, dove scrive l'effetto che gli avvenimenti hanno su di lui, a differenza delle Rime, ove scrive dei suoi stati d'animo e delle sue passioni. Un altra cosa che caratterizza Alfieri è l'odio per la tirannide. Per Alfieri infatti i sovrani reprimono la dignità umana, senza la quale è impossibile una convivenza.
LE RIME
Le Rime sono divise in due parti: la prima parte venne divulgata intorno al 1801, mentre la seconda parte venne divulgata intorno al 1806-1808. Possono essere considerate anche una specie di diario in versi, dove al centro della raccolta si pone la soggettività del poeta, la sua personalità e le sue passioni. Accanto al tema amoroso c'è da aggiungere anche il tema politico.
LA VITA
La Vita è stata scritta con un intento autobiografico che ha come base e come protagonista proprio Alfieri. La prima parte dell'opera è divisa in quattro parti: Puerizia, Adolescenza, Giovinezza e Virilità. La seconda parte è invece una continuazione della Virilità. La Vita fu fatta stampare dalla compagna di Alfieri dopo la sua morte ed ebbe subito un grande successo. Attraverso l'autobiografia, Alfieri tenta di dare un'idea idealizzata di se stesso. Il personaggio ha una sottile autoironia, che lo rende più vivo.
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