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Il Misogallo


Dal titolo dell’opera si deduce che essa sia rivolta contro i francesi. Misogallo infatti vuol dire “odio verso i galli, i francesi”, da misos, odio e gallos, i galli (termine latino-francese).
Alfieri è inizialmente contrario alla rivoluzione francese. In un primo tempo Alfieri aveva guardato alla rivoluzione come la possibilità della libertà, questo in teoria, ma quando gli ideali teorici della rivoluzione francese vennero messi in pratica, limitando così il potere degli aristocratici, Alfieri cambiò idea rivolgendosi contro i borghesi. Dunque gli ideali di Alfieri sono solo teorici e astratti.
Egli aspira alla libertà del popolo italiano e all’unificazione dell’Italia.
Dal punto di vista storico il misogallo è importante perché in quest’opera comincia a delinearsi l’idea di nazione.

Il ruolo della scrittura

Per alfieri scrivere è una vera e propria forma di azione civile. Scrivendo si lascia che le cose si perpetuino all’infinito. Verso gli uomini comuni (la massa amorfa, turpis ad mentem) Alfieri mostra una sorta di disprezzo.

Saggio sul titanismo


Il passaggio dall’arcadia all’illuminismo avviene in modo graduale. Il titanismo consiste nel portare avanti un progetto o un ideale pur sapendo che esso è destinato a fallire ma, sapendo che è giusto è corretto, esso viene perpetrato.

L’evoluzione del sistema tragico


La letteratura tragica di Alfieri trae ispirazione dalla lettura di Plutarco, un tragediografo greco le cui opere erano accentrate sulla figura dei titani. Lo scontro titanico nelle opere di Alfieri avviene fra l’uomo libero (il tiranno) e il titano (colui che persegue i suoi ideali pur sapendo che essi sono destinati a fallire, perché sa che essi sono corretti). La prima tragedia di Alfieri è “Filippo”, il cui protagonista è Filippo il tiranno la cui tirannia si rivolge non solo contro il popolo, ma anche contro il figlio, a cui sottrae la donna amata. Filippo è la prima incarnazione tragica dell’individualismo alfieriano. Un altra tragedia famosa di Alfieri è “il ponnice” che è accentrata sulla figura di due fratelli che avrebbero dovuto governare il loro regno un anno a testa ma uno dei due non rispetta il patto e quindi i due si scontrano, fino ad uccidersi. Essi sono nati da un incesto e la loro condizione “sbagliata” si traduce in un sentimento di infelicità. La successiva tragedia è Antigone in cui viene approfondito il tema del fato come progetto esistenziale.


ipertrofico: iper, supero; trofico, nutrimento: esagerato
Orfanotrofio (o brefotrofio): il luogo in cui vengono nutriti i bambini

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