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Alfieri, Idee Politiche e Titanismo

Vittorio Alfieri

Vittorio Alfieri rappresenta l'intellettuale che grazie alle sue rendite si dedica totalmente alla letteratura, è un personaggio tendente alla solitudine e alla malinconia.
Alfieri compie diversi viaggi in Europa tuttavia non perché è affine al cosmopolitismo illuministico ma perché è mosso da una sorta di irrequietezza interiore, spinto da un senso di noia che non lo abbandona nel suo animo tormentato.

Avendo viaggiato molto in Europa, Alfieri può vantare una concreta esperienza della situazione politica dell' epoca da cui deriva il suo odio contro l'assolutismo e la tirannide.

Rapporto con l'illuminismo


Alfieri ripugna il culto della scienza, egli prova un orrore per l'evidenza gelida e filosofica delle scienze matematiche, cosa che spegne il fervore dell' immaginazione dal quale scaturisce la poesia.

le idee politiche


Le idee politiche di Vittorio Alfieri sono inizialmente di matrice illuministica ma staccate dalla cultura dei lumi, egli è caratterizzato da un forte individualismo ed egocentrismo.
Egli risulta essere sradicato totalmente dal suo tempo, non essendo d'accordo ne con il regime politico dell' assolutismo, ne con una probabile ascesa della borghesia.

Il suo concetto di libertà purtroppo però non viene interpretato in un vero modello di stato ma rimane astratto.
Importante il concetto di Titanismo Alfieriano, ovvero un Ansia di grandezza infinita che si scontra con ciò che la limita, motivo principale dell' odio della Tirannide per Vittorio Alfieri.

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