Sospesi in massa, protestavano per l'intervallo

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Sospesi oltre seicento studenti del liceo scientifico Labriola di Napoli, perché hanno protestato contro la riduzione dell'intervallo da venti a dieci minuti

Sospensione di massa per oltre 600 studenti di un liceo scientifico di Napoli. Avevano protestato silenziosamente per il loro diritto all’intervallo, ma la Preside non ha sentito ragioni e li ha sospesi tutti.

SOSPENSIONE DI MASSA - Lo scorso 17 ottobre, a seguito della decisione del Dirigente scolastico del liceo “Labriola” di Napoli di ridurre da 20 a 10 minuti l’intervallo scolastico, gli studenti hanno comunque proseguito a trascorrere silenziosamente i 20 minuti di ricreazione nei giardini della scuola. Una protesta pacifica che, però, non è piaciuta per niente alla Preside Luisa Vettone che ha sospeso tutti gli studenti di prima e di quinta coinvolti nella vicenda. La sospensione è scattata venerdì scorso.

GENITORI PREOCCUPATI PER LE CONSEGUENZE - Un provvedimento di questa entità non solo sta avendo risalto su tutti i giornali, ma ha messo in allarme gli stessi studenti e i loro genitori preoccupati che la sospensione possa avere ripercussioni sui risultati scolastici dei ragazzi. D’altronde la questione dell’intervallo nel liceo “Labriola” pare vada avanti da anni e molti ragazzi, anche su Forum di Skuola.net, si chiedono spesso se esista un diritto all’intervallo e quanto questo debba durare. Facciamo chiarezza.

DIRITTO ALL’INTERVALLO – Come già abbiamo risposto in Diritti degli studenti, non esiste una legge che parli esplicitamente di diritto all’intervallo, ma implicitamente possiamo ricavarlo dalla C.M. 105/75 che dispone: “Durante l'intervallo delle lezioni, che è almeno di 10 minuti, è necessario che il personale docente di turno vigili sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose”. Quindi una pausa di almeno 10 minuti vi dovrebbe essere concessa e sarà il Regolamento di istituto a disciplinare i particolari dell’intervallo. Infatti, è il Consiglio di Istituto a stabilire la durata della ricreazione, quindi, nel caso del liceo “Labriola”, se il Regolamento riporta un periodo di 10 minuti, gli studenti dovrebbero attenersi a questo.

PROCEDURE PER LA SOSPENSIONE - Però, la vicenda della scuola di Napoli ci dà il modo di soffermarci anche sui diritti degli studenti in caso di sospensione. Per avere il parere di un esperto, abbiamo chiesto a Mario Rusconi, Preside del liceo Newton di Roma. Il professor Rusconi ha ricordato che “la sospensione prima viene deliberata collegialmente dal Consiglio di classe e poi diventa effettiva solo se è stato sentito l’organo di garanzia e ne sono stati informati i genitori dei ragazzi sospesi”. Nel caso citato, se gli studenti non sono d’accordo con la sospensione, potrebbero rivolgersi all’organo di garanzia presso la loro scuola impugnando, entro 15 giorni, la misura disciplinare. Ma gli studenti sono oltre 600! Effettivamente il provvedimento preso è abbastanza inusuale, tanto più che il professor Rusconi oltre a considerarla una “misura eccessiva”, ritiene che tale azione sia “di scarso significato, perché non raggiunge il suo scopo”.

INSEGNANTI VIGILI - Ma c’è di più. In una dichiarazione rilasciata all’Ansa, la vicepreside dell’istituto, Eufemia Spinosa, ha affermato che la sospensione di massa non è stato “un intervento punitivo ma educativo” e che è stato preso per “una questione di sicurezza, visto che in quei dieci minuti di intervallo non c’è alcuna sorveglianza”. A questo riguardo, come prescrive la citata C.M. 105/75 e come ricorda anche il preside Rusconi, “gli insegnanti sono sempre tenuti a sorvegliare gli studenti durante l’intervallo”.

Leggi anche Sospensione illegittima? Rivolgetevi all'esperto

Sei mai stato sospeso a scuola?

Cristina Montini

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