Le 5 scuse migliori e credibili per non andare a scuola

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

Le scuse migliori per non andare a scuola

La sveglia del lunedì è la cosa peggiore della settimana. Quando inizia a suonare riportandoti alla dura realtà, preferiresti essere morto piuttosto che alzarti. E dato che sappiamo bene quando sia difficile ricominciare la trafila di studio e interrogazioni dopo un weekend passato a divertirsi, la redazione di Skuola.net fa una lista delle scuse migliori per non andare a scuola, e dormire qualche ora in più, così la prossima volta tornerai a farti cullare dal lieve abbraccio di Morfeo.

5. Ho la pressione bassa

E’ una tecnica efficace quanto diabolica. Attenzione perché c’è di mezzo anche la teoria delle onde gravitazionali, e degli squarci spazio temporali. Quando tua madre verrà a svegliarti dicendoti “Su alzati devi andare a scuola”, tu rispondi “5 minuti e mi sveglio”.Non farlo e continua a dormire ripetendo questa frase ogni volta che tua madre insiste per interrompere il tuo meritato riposo, dando la colpa alla pressione bassa. In questo modo il tempo scorrerà, ma quella beata donna non si accorgerà del tempo che passa, finché sarà ora di uscire e ti troverà ancora a letto. Le reazioni possibili saranno due: la prima, è che ti trascinerà a scuola facendoti entrare in seconda ora. La seconda, è che getterà la spugna e ti lascerà a casa.

4. Non posso stare lontano dal bagno

La vecchia scusa del mal di pancia non tradisce mai. Mi raccomando però: usala con moderazione e solo se sei un attore capace di improvvisare in grande stile. È molto semplice adoperarla, ma difficile se tua madre è una via di mezzo tra il sadico di Saw l’enigmista e il tenente che addestrava i militari in Full Metal Jacket. Appena sveglio vai da vostra madre e dille: “Mamma oggi non penso di andare a scuola, mi sento poco bene, la pizza margherita con peperoni, patatine fritte, alici e olive in salamoia che ho mangiato ieri non è stata una buona idea”. Condisci il tutto con interruzioni di fitte di mal di pancia, e facce contrite, e scappa subito in bagno. Bada anche a non esagerare con cosa ti ha causato il finto mal di pancia, altrimenti la prossima volta non ti faranno nemmeno uscire per una serata con gli amici.

3. Devo avere la febbre

La finta febbre fa parte del capitolo “Scusa banali ma efficaci”, un po’ come la precedente. Certo in questo caso bisognerà presentare delle valide prove. Prima di tirarla fuori, pensaci bene, non è che appena apri gli occhi puoi esordire dicendo: “Papà ho la febbre”, non farlo se non sai come far alzare la tua temperatura corporea in meno di tre secondi. Bene, passiamo alla fase “come procurarsi la febbre, pur non avendola, ma neanche farla salire a 40° rischiando un ricovero al pronto soccorso”. Quando il tenente colonnello padre, con passo pesante si dirigerà nella tua stanza, brandendo il temuto termometro, inizia a piangere con lunghi lamenti. Non appena sarà distratto dalle tue litanie, metti il termometro sul termosifone per qualche secondo. Non farlo diventare bollente, altrimenti il tuo apprensivo papà chiamerà il 118 e la tua giornata si trasformerà in un inferno in corsia.

2. C’è un'epidemia in classe

Il livello inizia a salire, insieme ai rischi. Se non dosi bene quello che dici potresti mettere in moto una catastrofica serie di sfortunati eventi. In ordine sparso: edizione straordinaria dei Tg a reti unificate, evacuazione totale della tua scuola e a seguire delle scuole di tutta la città. Non è scontato pensare ad una disinfestazione per evitare epidemie come The Walking Dead. Insomma al massimo se dici che c’è una epidemia, spiega che qualche tuo compagno ha i pidocchi. Ecco, credibile e accettabile come modo per restare a casa qualche giorno.

1. Protesto per i miei diritti

“Mamma, papà, oggi in comune accordo con i membri della classe abbiamo deciso di non entrare a scuola per far valere i nostri diritti di studenti”. Premesso che hai tutto il diritto di protestare, se tiri fuori una scusa così davanti ai tuoi genitori, potrebbero insospettirsi, a meno che non siano dei vecchi sessantottini figli dei fiori. Quindi magari, racconta che dovete entrare qualche ora dopo perché c’è una assemblea scolastica per decidere come impiegare i nuovi fondi destinati al vostro istituto. In ogni caso, la scusa migliore spesso e volentieri è una sola: la sincerità. I tuoi genitori potrebbero essere comprensivi e per un giorno chiudere un occhio, assecondarti e farti restare a casa.

Carmine Zaccaro

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