Cittadinanzattiva: 1 scuola su 3 in zone ad elevato rischio sismico

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino

Una situazione critica quella che emerge dall'annuale rapporto di Cittadinanzattiva su sicurezza, qualità ed accessibilità a scuola, presentato oggi a Roma. Il Rapporto fa il punto sullo stato delle scuole italiane, attraverso i dati del monitoraggio civico condotto su circa 150 edifici scolastici di tutta Italia e tramite la lettura di informazioni e fonti ufficiali. Più di 1 scuola su 10 ha lesioni strutturali; in un caso su tre gli Enti locali non effettuano gli interventi strutturali richiesti. Un istituto scolastico su tre si trova in zone ad elevata sismicità e soltanto l’8% è stato progettato secondo la normativa antisismica. Due terzi delle scuole non possiedono la certificazione di agibilità statica.

La devastazione di Amatrice dopo il terremoto:

SCUOLE A RISCHIO CROLLI - "Solo nello scorso anno scolastico abbiamo avuto notizia - riporta Cittadinanzattiva - di 31 episodi di crolli, con feriti tra gli studenti ed il personale, oltre che danni alle cose e alle strutture. In alcuni casi eventi annunciati e prevedibili, in altri totalmente inaspettati. Si tratta di crolli di solai, tetti, controsoffitti, distacchi di intonaco, caduta di cancelli, ventilatori, che si verificano in modo indifferenziato nelle scuole del Nord e del Centro - Sud, negli istituti comprensivi come nelle scuole superiori, nei piccoli centri come nei grandi".

rischio crolli

LE REGIONI DOVE IL TERREMOTO FA PAURA - L’intero territorio italiano va considerato a rischio sismico per la frequenza e l’intensità dei fenomeni sismici che si susseguono ma anche per la vulnerabilità molto elevata, per la notevole fragilità del patrimonio edilizio (non solo scolastico), del sistema infrastrutturale, industriale, produttivo. In base ai dati nazionali del Miur (Anagrafe edilizia scolastica, 2015), emerge che la certificazione di agibilità è assente in oltre il 94% delle scuole calabresi e in circa la metà degli istituti di Lazio, Sicilia, Sardegna e Campania. Esaminando le province coinvolte di recente da terremoti (Rieti, Ascoli Piceno, Fermo, l’Aquila, Teramo e Perugia) risulta che tale certificazione è presente solo nell’8% delle scuole di Rieti e provincia, nel 23% circa di quelle di L’Aquila e Teramo. Sui Piani di emergenza, i dati ufficiali risultano molto disomogenei a livello regionale: bene Veneto (dove le scuole che hanno il Piano sono più del 90%), Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia (tutte oltre l’80%). Male l’Abruzzo, dove soltanto il 27% ha redatto il Piano. In Calabria l’informazione risulta addirittura assente. Fra le province colpite di recente dai terremoti, male l’Aquila (ne è privo l’80% delle scuole) e Teramo (72%).



Andrea Carlino

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