Scuola del 2020, lo studente al centro: i 13 punti del nuovo ministro

Marcello G.
Di Marcello G.
programma azzolina

Dopo un mese di ambientamento sulla poltrona più importante di viale Trastevere, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina mette nero su bianco qual è la sua idea di scuola. Il MI ha infatti pubblicato l’atto d’indirizzo politico-istituzionale per l’anno 2020. Una sorta di elenco delle priorità a cui il Ministero vorrà mettere mano nei mesi a venire.
Il messaggio è molto chiaro: i ragazzi saranno i protagonisti della sua azione. In quasi tutti i punti lo studente è la parola chiave. A partire da quello messo al numero uno.

Una scuola simile a quella che vorrebbero gli studenti

Ma la cosa che, leggendo il documento firmato dalla ministra Azzolina, ha sorpreso di più noi di Skuola.net è scoprire che molti di questi temi coincidono con le basi su cui, secondo i ragazzi, dovrebbe fondarsi una Scuola a misura di studente. Digitale, lotta al bullismo e al cyberbullismo, educazione alla cittadinanza, valutazione dei professori, rapporto stretto tra scuola e mondo del lavoro, più peso alle esigenze dello studente. Tutti capitoli del “Manifesto” – in totale 20 - che Skuola.net ha elaborato ben due anni fa grazie al contributo di 37mila ragazzi. E che, con nostro piacere, ora entrano nelle prime pagine dell’agenda del MI.

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1. Gli studenti al centro

Il Ministero s’impegna a promuovere politiche idonee a garantire il pieno esercizio del diritto allo studio da parte di tutti gli studenti, in attuazione del dettato costituzionale (art.34). Questo vuol dire necessariamente saper adeguare il ‘linguaggio’ che si usa a scuola. Affinché lo studente diventi protagonista, è necessario che egli comprenda appieno la proposta formativa. Come fare? Ripensando la metodologia didattica tradizionale, introducendo metodologie che superino la lezione frontale a vantaggio, anche per le discipline di ambito umanistico, di una partecipazione diretta degli studenti nella costruzione del sapere. È fondamentale, infine, valorizzare l’identità di ciascuno studente con programmi il più possibile personalizzati.

2. Inclusione scolastica

La piena integrazione passa non solo attraverso l’aiuto verso quei ragazzi colpiti da disabilità (per i quali si cercherà di aumentare i docenti di sostegno), da disturbi specifici dell’apprendimento o da svantaggio socio-economico, linguistico o culturale. Particolare attenzione andrà posta, infatti, anche a quegli studenti ad alto potenziale – i cosiddetti ‘plusdotati’, attualmente poco valorizzati dal sistema scolastico - che necessitano, a loro volta, di strategie didattiche coerenti con la loro speciale condizione.

3. Contrasto alla Dispersione scolastica

È un fenomeno che, ancora oggi, continua a preoccupare: tantissimi ragazzi non completano il ciclo delle scuole superiori, qualcuno si ferma anche prima. E, sebbene gli dati ci mostrino un lieve calo degli ‘abbandoni’, l’impegno del Ministero continua, per ridurre al minimo i fattori che generano dispersione; su tutti il divario economico-sociale tra le famiglie, specie in alcuni territori italiani. Parallelamente, è previsto l’avvio di sperimentazioni metodologiche che sappiano rinnovare la didattica, rendendola maggiormente rispondente agli stili di apprendimento dei giovani. La scuola dovrà diventare attrattiva più di ogni altra alternativa di vita.

4. Alleanza educativa

Per realizzare questi obiettivi è fondamentale il ruolo della comunità scolastica. Bisogna insistere su quel patto educativo che metta assieme scuola, famiglia, comunità locali, opere sociali e di assistenza. Insomma, tutto quello che, direttamente o indirettamente, contribuisce alla formazione infantile e giovanile.

5. Valorizzazione e sviluppo professionale del personale scolastico

Innegabile che senza il contributo degli insegnanti (e di chi li supporta nel lavoro quotidiano) non si vada da nessuna parte. Perciò, obiettivo esplicito del Ministero, sarà quello di promuovere, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, il valore sociale di tutte le professionalità della scuola per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio. Azione prioritaria del Ministero sarà la promozione della formazione di tutto il personale scolastico, sia in ingresso che in tutto l’arco della vita professionale.

6. La scuola sul territorio

Tra gli obiettivi del sistema nazionale di istruzione e formazione vi è la promozione di un percorso formativo integrato, che si proponga quale scopo primario la crescita personale dello studente, non solo all’interno ma anche all’esterno del contesto scolastico. Andranno, a tal scopo, create o potenziate delle Reti di scopo che coinvolgano una pluralità di attori: famiglie, enti locali, associazioni di volontariato, tessuto imprenditoriale. In particolare, sarà opportuno accompagnare un approccio dello studente al mondo delle professioni coerente con il modello economico-sociale del territorio in cui vive. In questo senso, gli ITS (istituti tecnici superiori) potrebbero diventare una leva per il rilancio economico e la riconversione professionale. A corredo di ciò, bisognerà intervenire sulle strutture scolastiche per garantire la sicurezza e la funzionalità del patrimonio edilizio, compreso quello laboratoriale e sportivo.

7. Identità culturale, cittadinanza, sport, educazione civica

Un obiettivo fondamentale del percorso di istruzione e formazione è rappresentato dall’educazione di ogni studente alla cittadinanza attiva, alla legalità e al rispetto delle regole. Il Ministero promuoverà e sosterrà iniziative, anche extra-curriculari ed in collaborazione con altri soggetti istituzionali, con il mondo del volontariato, del terzo settore e degli enti locali, incentrate su tematiche quali: il contrasto alle mafie, il bullismo e il cyberbullismo, l’integrazione sociale, la cura del territorio e la tutela del patrimonio culturale, il valore identitario delle comunità territoriali. Nonché sull’educazione motoria e sportiva, ai corretti e salutari stili di vita e al rispetto delle regole e delle norme sociali. Al vaglio anche l’ipotesi di introdurre, nella scuola primaria, docenti specializzati di educazione motoria.

8. Innovazione digitale per la didattica, la semplificazione amministrativa e l’abbattimento della burocrazia

La transizione al digitale della Scuola italiana è in pieno sviluppo ed è compito del Ministero accelerarne il processo, attraverso l’implementazione di ambienti di apprendimento innovativi forniti di adeguate soluzioni tecnologiche. Nonché attraverso un’adeguata formazione di docenti, studenti e personale ATA sulle tematiche dell’innovazione digitale. La tecnologia, inoltre, dovrà entrare sempre di più nei rapporti tra scuola e famiglie e nella gestione delle procedure interne agli stessi istituti.

9. Attuazione delle politiche di coesione e dei programmi comunitari e Internazionalizzazione

Costituisce priorità politica del Ministero la promozione del processo di internazionalizzazione delle istituzioni scolastiche. A tal fine, il Ministero si impegna a sostenere: iniziative dirette a consentire la partecipazione delle scuole a progetti di portata europea e internazionale; programmi di mobilità, individuale o di gruppo, ed esperienze di studio all’estero, rivolte non soltanto agli studenti, ma anche al personale docente; iniziative dirette a migliorare la conoscenza delle culture e delle lingue straniere, a partire dalla scuola dell’infanzia e primaria. Massima attenzione anche alla programmazione comunitaria 2021-2027: priorità alla riqualificazione dell'edilizia scolastica, al potenziamento delle dotazioni tecnologiche delle scuole, con un'attenzione particolare alla formazione del personale docente e del personale tecnico e amministrativo, per un maggior rafforzamento e qualificazione professionale dello stesso.

10. Sostenibilità ecologica, sociale, economica

La Scuola, nei piani del MI, dovrà essere anche la sede naturale per l’attuazione di progetti educativi sulla tutela dell’ambiente, sulla sostenibilità economica e sociale, sulla cittadinanza globale e la preservazione del patrimonio culturale del nostro Paese. In che modo? Sostenendo iniziative, multidisciplinari, dirette alla progressiva acquisizione di consapevolezza rispetto ai temi della sostenibilità, della promozione del benessere umano e della protezione dell’ambiente; coordinando progetti educativi, a scuola e sul territorio, sull’argomento; promuovendo la sottoscrizione di protocolli d’intesa sui temi della sostenibilità e dell’educazione ambientale; stabilendo sinergie con le istituzioni, gli enti locali e gli altri soggetti presenti sul territorio.

11. Restituzione efficace dei dati

Nello svolgimento della propria attività istituzionale, il Ministero procede annualmente alla rilevazione di una significativa quantità di dati, concernenti una molteplicità di ambiti e di aree di intervento dell’amministrazione. Consapevole dell’importanza che questi dati possono avere per le istituzioni scolastiche, ma anche per cittadini, istituzioni ed enti pubblici e privati operanti sul territorio, il MI si impegna a: rendere disponibili le basi dati di cui è in possesso e a predisporre e pubblicare in tempi utili i dossier relativi ai dati di più immediato interesse.

12. Prevenzione della corruzione, trasparenza e vigilanza

In linea con le previsioni del Piano Nazionale Anticorruzione, del Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza e del Piano della Performance, il Ministero si impegna a supportare il processo di programmazione, monitoraggio e valutazione dell’amministrazione e del sistema scolastico, al fine di favorire, la diffusione di buone prassi improntate a criteri di legalità, efficienza e trasparenza.

13. Il Sistema nazionale di valutazione

Da ultimo, si procederà a una revisione del Sistema nazionale di valutazione - attivato a partire dall’anno scolastico 2014/15 – per semplificare e armonizzarne le procedure, evitando duplicazioni e sprechi, e individuando le misure necessarie per aiutare le istituzioni scolastiche a migliorare il proprio servizio al Paese e a colmare i divari territoriali.
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19 febbraio 2020 ore 16:00

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