Prof, dammi l’amicizia su fb. Anzi no

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

osservatorio sui minori: basta amicizia sui social tra studenti e docenti
TROPPA CONFIDENZA - Anche se virtuale, di confidenza si tratta. E’ questo che proprio non piace all’Osservatorio dei diritti dei minori che, raccogliendo le segnalazioni di alcuni genitori, lancia l’allarme sulle amicizie social tra studenti e docenti. Puntando l’attenzione soprattutto su facebook.

Ascolta, direttamente dalle parole di un prof, come viene vista l'amicizia social dai docenti

CIAO PROF – Uno dei segnali più criticati è l’utilizzo del “tu” sui social network, un tipo di comunicazione che infatti in classe non viene accettata. “Su insistenti segnalazioni genitoriali – ha spiegato Antonio Marziale, il presidente dell’Osservatorio dei diritti dei minori – abbiamo verificato che troppi docenti e addirittura dirigenti scolastici stringono "amicizie virtuali" con i propri alunni, si danno disinvoltamente un “tu” affatto pedagogico e utilizzano linguaggi sconvenienti, talvolta con post i cui contenuti sono da considerarsi diametralmente opposti ai canoni della corretta educazione”. In effetti all'estero i provvedimenti sono già partiti da tempo, primai fra tutti in Germania.

SFOGHI SOCIAL, BANDITI – In effetti, dalle pagine facebook emergono spesso spontanee riflessioni su amici, colleghi o episodi della vita quotidiana. Come tutti, anche i prof hanno le loro idee, scherzano o si arrabbiano. Quando però tutto ciò arriva agli occhi dei loro studenti, nero su bianco, si rischia di avvicinare troppo i rapporti. “Alcuni docenti intraprendono liti e lanciano strali nei confronti di amici, colleghi o riferimenti della vita pubblica, con i propri alunni spettatori di cotanto teatrino, per cui risulta molto difficile immaginare che gli stessi autori possano entrare in classe ad impartire autorevolmente lezioni. Non ultimo, occorre considerare l’aspetto preventivo in termini di “affezione” che si viene a determinare con gli alunni, che meglio sarebbe rimanesse circoscritto a un rapporto più formale”.

VOTI SOTTO ACCUSA - Significativa – sottolinea il presidente dell’Osservatorio – la testimonianza di una studentessa che ci ha segnalato un livello di confidenza tra una docente ed alcuni fra alunni ed alunne, con ricadute alterate sul rendimento in classe e in termini di giudizio”.

VOTO IN CONDOTTA SOCIAL, PER I PROF - “Alla luce delle verifiche effettuate, chiediamo al ministro Stefania Giannini di volersi attivare affinché la presenza dei docenti sui social network venga ad essere regolamentata, con accorgimenti contemplanti anche la possibilità di verifica della condotta virtuale da parte delle istituzioni scolastiche a livello periferico e centrale”. In passato infatti non sono mancati i problemi, anche di grave entità.

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