Notte Nazionale del Liceo Classico, torna la maratona che promuove la cultura antica nelle scuole

Marcello G.
Di Marcello G.


Chi la detto che il liceo classico è antico, ormai superato, scollegato dalla realtà? Che non sappia dare agli studenti strumenti sufficienti per affrontare il mondo di oggi, soprattutto dal punto di vista lavorativo? Molti lo pensano, qualcuno lo dice apertamente. Ma, nonostante ciò, negli ultimi tempi c’è stato un ritorno di fiamma tra i ragazzi e l’istruzione ‘classica’. Dopo anni bui il trend delle iscrizioni al liceo classico è tornato con il segno positivo (oggi siamo attorno al 6% d’iscritti sul totale degli studenti che iniziano le scuole superiori). Una parte del merito, forse, è da attribuire anche a iniziative come La Notte Nazionale del Liceo Classico, l’appuntamento – giunto alla sua quinta edizione – che ha proprio l’obiettivo di dimostrare come persino il greco e il latino possano contenere elementi e stimoli innovativi.

Notte del Liceo Classico: 433 gli istituti aperti al pubblico

Venerdì 11 gennaio 2019 – dalle ore 18:00 alle ore 24:00 – ben 433 licei classici d’Italia (anche questi in crescita, visto che appena dodici mesi fa erano stati ‘solo’ 407) apriranno in contemporanea le proprie porte a chiunque voglia assistere a uno spettacolo insolito per una scuola: maratone di lettura, recitazioni teatrali, concerti, dibattiti, presentazioni di volumi, incontri con gli autori, cortometraggi, cineforum, degustazioni a tema e quant’altro la fantasia e la voglia di fare degli studenti e dei docenti saprà mettere in pratica. Il tutto legato da un filo conduttore: la cultura classica, coniugata però in chiave moderna, per esaltarne ancora di più il valore formativo.




L’intuizione del prof. Schembra: mostrare la modernità della cultura classica

Tutto nasce da un’intuizione di Rocco Schembra, professore di Latino e Greco al Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT), subito sostenuta dal ministero della Pubblica Istruzione: spiegare in maniera ‘evidente’ che il curriculo didattico del classico, nonostante tutti gli attacchi, è ancora pieno di vitalità e popolato da studenti motivati, ricchi di grandi talenti e con abilità e competenze che oltrepassano di gran lunga quelle richieste a scuola. Un momento che, in breve tempo, partendo da queste basi ha saputo incuriosire l’opinione pubblica e ha contribuito ad attirare l’attenzione dei media su quello che è ancora la punta di diamante del nostro sistema scolastico.

In tutte le regioni almeno una scuola coinvolta

Da quest’anno, inoltre, la manifestazione si arricchisce con il partenariato siglato tra il Coordinamento Nazionale della Notte del Liceo Classico, Rai Scuola e Rai Cultura, che permetterà di avere immagini in diretta dal Liceo Classico “Giulio Cesare” di Roma, uno dei più grandi tra quelli che aderiscono all’iniziativa. Ma l’intero territorio italiano verrà coperto in maniera capillare. In tutte le regioni ci sarà almeno un istituto aperto. Le più rappresentate? Ovviamente le più popolose, con Campania, Puglia, Lazio e Lombardia a fare da capofila.

Un modello pronto a sbarcare nella culla degli studi classici

Anche se il format punta molto più in alto, oltre i confini nazionali: il prof. Schembra, su invito dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene, col patrocinio della Federazione delle Comunità e Confraternite Elleniche in Italia e della Cattedra di Lingua e Letteratura Neogreca dell’università “Sapienza” di Roma, a febbraio sarà nella capitale greca per tentare di esportare anche lì il modello della “Notte” e per provare a riaccendere l’interesse per la cultura classica proprio nel Paese che ne è stato la culla.




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14 ottobre 2019 ore 17:45

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